Acque

Lo spreco delle fontanelle di Roma

nasoni roma fontanelleSono anni ormai che mi chiedo perché sprecare tanta acqua nella città di Roma attraverso i cosiddetti “nasoni”, le fontanelle che tempestano la città e che fanno scorrere acqua a flusso continuo. Mi sembra d’obbligo domandarsi una cosa del genere proprio nel giorno in cui l’ennesimo rapprto dell’Unicef denuncia la mancanza di acqua potabile che uccide oltre 1,5 milioni di bimbi all’anno. E che mette a confronto i 300 litri di acqua giornalieri consumati in media da un europeo contro i 3 di un africano delle zone aride del Subsahara.
Cosa risponde l’Acea, interpellata quest’estate sul problema?
“Il flusso idrico continuo garantito dalle fontanelle” si legge “produce enormi vantaggi dal punto di vista igienico: evita infatti la stagnazione dell’acqua nelle condotte durante la notte, quando la richiesta dalle abitazioni si riduce notevolmente e consente di mantenere una costante fluidità nelle condotte fognarie, impedendo (soprattutto nella stagione estiva) il formarsi di cattivi odori”.

C’è chi però, questa spiegazione non la manda proprio giù: sono cittadini che chiedono al Comune e all’Acea di dotare i “nasoni” di dispositivi di regolazione del flusso idrico. Secondo l’Acea però il getto continuo dalle fontanelle rende l’acqua più facilmente accessibile ai bambini, a coloro che hanno difficoltà ad usare le mani per manovrare i rubinetti e perfino ai numerosi animali che popolano la città. “Tra l’altro l’acqua dei nasoni viene riutilizzata, in alcuni casi,” dicono “anche per innaffiare le aree verdi della Capitale. Inoltre la quantità di acqua dispersa è davvero minima rispetto alla quantità giornaliera immessa in rete (meno dell’1% del totale)”.
Personalmente credo che la spiegazione su bambini, animali e via dicendo sia poco convincente e il richiamo a un’etica di “comodo” mi sembra anzi deprecabile. Vedo più che altro un immobilismo da parte dell’Acea, forse radicato nel fatto che rimpiazzare 2500 nasoni con altrettanti regolatori è una spesa che non rientra nei programmi della società, ma forse questo ce lo dovrebbero spiegare loro. Il fatto colpisce ancor di più se si pensa che per mesi l’Acea ha “bombardato” la Capitale con uno spot ben fatto che richiamava all’attenzione sullo spreco dell’acqua, un bene, si lasciava intendere, da considerare quanto una collana di diamanti.
In questo caso, vista l’attenzione dimostrata negli anni dal sindaco Veltroni, ci vorrebbe forse un intervento da parte del Campidoglio, magari facendo presente che quel “misero” 1% a cui fa riferimento la società, ha comunque un suo valore etico, poiché di etica l’Acea sembrava voler parlare. Foto Flickr.

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set  06
28
alle 01:24
da emiliano

Ultimo commento:

di Alberto Ollivena il 01/1/70

L'acqua deve essere sempre in movimento altrimenti imputridisce, perchè non è un bene conservab...


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3 Commenti to “Lo spreco delle fontanelle di Roma”

  1. Mauro dice:

    ..”Il flusso idrico continuo garantito dalle fontanelle” si legge “produce enormi vantaggi dal punto di vista igienico: evita infatti la stagnazione dell’acqua nelle condotte durante la notte, quando la richiesta dalle abitazioni si riduce notevolmente e consente di mantenere una costante fluidità nelle condotte fognarie, impedendo (soprattutto nella stagione estiva) il formarsi di cattivi odori”…

    Chissà perchè non mi stupisco della superficialità di queste risposte…o forse sono io che vedo troppo avanti?.
    Ma lo capiscono questi “strani” amministratori che fra qualche anno le guerre si scateneranno solo per avere ACQUA da bere?.
    Possiamo solo sperare che comincino seriamente ad agire per uno SVILUPPO SOSTENIBILE..

  2. MiglioraRoma dice:

    Caro Emiliano, ho scritto un post sui nasoni, oggi e un lettore mi ha inviato il tuo articolo, per cui ti ho linkato.

    Anche io concordo con te.
    Bravo
    ciao

  3. Alberto Ollivena dice:

    L’acqua deve essere sempre in movimento altrimenti imputridisce, perchè non è un bene conservabile. Anzi è proprio il suo scorrere a renderla pura e fresca.
    Risparmiare acqua a Roma non significa aumentarne la disponibilità per i paesi africani. Sono discorsi demagogici.
    L’acqua dei nasoni e di altre fontane defluisce nelle fognature contribuendo a smaltire impurità e cattivi odori.
    Anche quella che si sperde nel terreno è utile all’ambiente, alla vegetazione e all’eco-sistema.
    Se fra qualche anno si scateneranno le guerre per avere acqua da bere non sarà perché i nasoni l’hanno sprecata, ma perché chi non ce l’avrà verrà a cercarla e a berla direttamente da noi. Solo a quel punto potrebbe scatenarsi una guerra se anzichè permetterglielo la useremo per alimentare le fontane.

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