Solare

Il solare in pericolo?

energia solareNon mi sembra il caso di mettersi a elencare gli aspetti positivi e quelli negativi della finanziaria. Si può sempre fare di meglio, ma diciamo che, relativamente al discorso ambiente, questa è la prima finanziaria che si interessa un minimo del problema – anche perché non potrebbe essere diversamente visti i “killer” della passata legislatura. Leggendo il testo ci sono diversi punti da sottolineare (vi rimando alla lettura integrale del testo con le parti evidenziate riferite all’ambiente), tra cui l’obbligo di installare pannelli solari fotovoltaici nei nuovi edifici e la possibilità di avere agevolazioni fiscali del 55% per chi installa collettori solari. Siamo ancora in attesa del nuovo Conto Energia, ma una cosa che mi ha estremamente preoccupato è stato leggere alcune considerazioni fatte da Jacopo Fo nel suo blog.

Fo parla del fatto che in futuro qualunque edificio venga ristrutturato dovrà essere anche migliorato dal punto di vista dell’isolamento termico e dell’efficienza energetica.
Il pericolo però “è che l’installazione di pannelli solari su un tetto” dice “venga equiparata a una ristrutturazione e quindi, se vuoi installare i pannelli, devi anche rifare il tetto e intervenire su altri elementi. Il che vuol dire che solo chi vuole affrontare lavori onerosi di miglioramento installerà pannelli solari!
Ora il buon senso vorrebbe che il governo dicesse ai cittadini: diminuite il vostro impatto energetico. Quindi è positivo isolare il tetto come è positivo installare i pannelli”. Però “perché costringere i cittadini a realizzare entrambi gli interventi oppure a non fare niente?”.
Un’altra questione su cui si sofferma Fo è invece quella relativa al richio di penalizzare gli impianti di pannelli solari a terra. Secondo Fo “in Italia ci sono enormi aree agricole in via di desertificazione, terreni scoscesi dilavati dall’acqua e dal vento. Gli impianti di pannelli solari vengono posizionati a circa 2 metri di altezza e offrono ai terreni protezione dalla pioggia diretta, dal vento e dal sole permettendo di aumentare l’umidità del suolo e perciò di piantare cespugli perenni e quindi recuperare nel tempo questi terreni permettendo la riformazione dell’humus e al contempo offrono la possibilità di mantenere anche la produttività agricola dei terreni”. Spero che dietro a queste due problematiche non si celi lo zampino di una qualche lobby, per cui il solare va bene solo se accompagnato da una buona dose di cemento.

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nov  06
21
alle 05:57
da emiliano

Ultimo commento:

di Silvia e Roberto Roi il 01/1/70

Caro Jacopo,
ieri sera abbiamo assistito alla trasmissione AnnoZero in cui si è parlato del degr...


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Un Commento to “Il solare in pericolo?”

  1. Silvia e Roberto Roi dice:

    Caro Jacopo,
    ieri sera abbiamo assistito alla trasmissione AnnoZero in cui si è parlato del degrado ambientale e dell’aumento dell’emissione di CO2 nell’atmosfera.
    Interessante il tuo intervento pro-energia solare che ha posto l’accento sul conto energia per il fotovoltaico e sulla detrazione del 55% per i pannelli solari a produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento.
    Lì l’avete fatta semplice ma la realtà,poi, è tutt’altra cosa…
    Noi commercializziamo pannelli solari di una ditta tedesca(Solvis), ottimi prodotti con una resa eccellente e stiamo entrando nel mercato con i pannelli fotovoltaici, mossi da una particolare sensibilità verso l’ambiente che,da sempre, ci ha spinto sulla strada dei consumi non ordinari(ogm free, biologici e biodinamici).
    Il problema è che nel momento in cui un comune cittadino decide di installare sul proprio tetto un blocco di pannelli,solari o fotovoltaici che siano,incomincia a scontrarsi con una serie di penose e costose lentezze burocratiche che il più delle volte lo spingono a desistere dal suo già strameditato proposito.
    Del resto è spiacevole constatare che il Centro- Sinistra, per di più con i Verdi al fianco,non ha favorito di sicuro snellezza e velocità di procedura: le amministrazioni comunali, consenziente il Governo, spesso bloccano l’iniziativa attraverso la richiesta di documentazione di complessità burocratiche inaudite e sfiancanti…
    Spesso viene impedita l’installazione dei pannelli in quanto la zona in cui è situata l’abitazione è di particolare impatto ambientale (centro storico o aree di particolare riguardo ecologico) : ci dici che problema estetico può nascere dall’inserimento a incasso in un tetto di un paio di pannelli che neppure si notano?
    I tempi stringono, abbiamo urgenza di limitare i consumi energetici e di inquinare di meno, allora è possibile avere risposta a queste incongruenze?
    Se si vuole andare verso le energie rinnovabili non bisogna fingere di favorirle solo per fare bella figura e poi permettere che ci si incagli davanti a ostacoli inesistenti!!
    E’ inutile dire ai cittadini che esiste una possibilità di detrazione o di rimborso quando poi ,spesso e volentieri,viene loro impedita una scelta ecocompatibile a causa di motivazioni insensate!!
    E a proposito della detrazione, che ci dici del surplus di spese con esagerate perdite di tempo per ottenere l’asseverazione da parte di uno studio tecnico, senza il cui intervento la pratica decade?
    Inoltre si può sapere se anche un lavoratore dipendente che già paga a monte le sue regolari trattenute può, non avendo un reddito cospicuo, riuscire ad usufruire del 55% in tre anni ,ottenendo un regolare rimborso se va a credito?
    Stiamo con i piedi per terra e chiariamo questi dubbi tra i quali si barcamenano commercialisti e ragionieri, ognuno interpretando legge,articoli e commi a proprio modo.
    Senza chiarezza non si va da nessuna parte. E non è giusto sempre penalizzare i più deboli : del resto ieri sera Rutelli ha detto chiaramente che la detrazione è molto interessante per chi ha reddito d’impresa…
    E gli altri, come al solito,devono stare a guardare…
    Ma lo vogliamo capire che si tratta del futuro della Terra e dei nostri figli?
    E che se non ci affrettiamo a salire al volo, il treno del risanamento ambientale potrebbe non passare più?
    Quello che più ci delude è che Destra o Sinistra che sia, la musica è sempre la stessa e, in più, suona solo sempre per qualcuno…
    Cordialmente.
    Silvia e Roberto Roi – Aquagaja.

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