Inquinamento

Sentenze che fanno bene all’ambiente

colvilleLa Teck Cominco, multinazionale canadese ai vertici della produzione mondiale di zinco, è stata citata in giudizio dai rappresentanti delle tribù indiane Colville che vivono nella parte nord-occidentale della Colombia Britannica, passata dal Canada agli Stati Uniti nel 1907.
La causa, di per sé, non sarebbe nulla di straordinario, visto che i problemi d’inquinamneto dei fiumi sono all’ordine del giorno in tutto il mondo, quel che colpisce invece, è che gli indiani Colville, cittadini americani a tutti gli effetti, si siano rivolti alla corte federale USA, la quale ha ritenuto di accettare le loro istanze contro un’azienda canadese. Una holding che tramite i suoi legali aveva già considerato chiusa la vertenza con un semplice risarcimento danni in quanto, come azienda canadese, assoggettata alle leggi canadesi, non si sentiva in obbligo di rispettare anche le leggi americane. Norme che invece la Corte Federale sembra ben intenzionata a far valere nonostante l’extraterritorialità, superando iter e procedimenti affidati alla diplomazia.

E’ stato stabilito così un nuovo criterio giuridico interpretativo circa le responsabilità eventuali sul rilascio di sostanze inquinanti che superino i confini geografici e finiscano con l’arrecare danno in un altro paese attraverso l’aria e i corsi d’acqua. In sintesi, la Corte ha inteso stabilire che l’ambiente non ha confini e chi sbaglia non deve sentirsi protetto da nessuna norma, nemmeno da quelle del proprio paese.

[via ENN]

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lug  06
5
alle 02:28
da mstramazzo


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