Si è sciolto il Texas
L’anno scorso ci siamo giocati il Texas. O, se preferite, due Germanie. Anche la Nasa, perfino la Nasa, è preoccupata per il ritmo con cui si sciolgono i ghiacci del Polo Nord. Non più una tendenza suscettibile di varie interpretazioni, ma ormai una conclamata catastrofe climatica e ambientale che, se le cose non cambieranno, ci porterà ad avere verso il 2050 un Polo Nord senza ghiacci perenni. La Nasa non arriva al punto di dire esplicitamente che la causa sono i gas serra prodotti dalle attività umane, questo no. Però lo afferma a chiare lettere Mark Serreze, responsabile del Nsidc, il centro di ricerca Usa sulla neve e sui ghiacci che fa capo alla Nasa. In un’intervista a Foxnews, egli afferma di essere sempre stato scettico a proposito dell’incidenza delle attività umane sul riscaldamento globale, ma che ciò che sta avvenendo nell’Artico lo ha convinto. Leggi il resto su Greenpeace International e su Foxnews.
da maria
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