Una rondine non fa l’aviaria
Rondini e Balestrucci, ma anche i Colombi di città , appartengono a un ordine, quello dei Passeriformi, che non è coinvolto nella diffusione dell’influenza aviaria e che ha dimostrato, come risulta dai test scientifici effettuati, di essere resistente al virus e dunque di non costituire un rischio per la diffusione del contagio. E’ l’appello lanciato oggi dalla LIPU per il timore che la psicosi ormai diffusa spinga qualcuno a impedire la nidificazione di questi uccelli nelle stalle, negli edifici rurali e nei centri abitati. Le rondini infatti, sono già una specie a rischio minacciata dell’agricoltura intensiva e dell’uso di prodotti chimici. ‘Gli uccelli migratori vengono erroneamente accusati di diffondere il virus dell’influenza aviaria’ sostiene la LIPU. ‘Ma ad oggi le evidenze scientifiche ed epidemiologiche mostrano che la diffusione del virus avviene in primo luogo negli allevamenti intensivi di pollame dotati di scarsi sistemi di controllo sanitario per poi passare agli ambienti acquatici per mezzo della pollina, usata come fertilizzante per gli allevamenti intensivi di pesce’. Le rondini sono animali molto utili all’uomo poiché ogni anno eliminano circa 30 mila tonnellate d’insetti, tra cui mosche e zanzare.
[via LIPU]
da emiliano
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