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Arriva il road pricing a Milano

milano trafficoDopo il recente referendum di Stoccolma e l’iniziativa della città di Bologna, anche Milano sperimenterà il road pricing. Entrerà in vigore in via sperimentale a partire dal 19 febbraio 2007 tutti i giorni feriali dalle 7 alle 18, mentre dal 15 ottobre successivo diventerà effettivo. Le autovetture saranno suddivise in cinque classi e quelle che pagheranno di più saranno le più inquinanti ovvero gli Euro 1 e i diesel di vecchia generazione con tariffe che si aggireranno dai 2 ai 10 euro al giorno. Praticamente il 55% delle vetture saranno esenti da pedaggio, ovvero quelle meno inquinanti, mentre i residenti dovranno munirsi di una sorta di pass annuale di 40, 100 e 200 euro – il discorso è sempre riferito ai veicoli più inquinanti. Secondo il Comune non ci saranno ostacoli al traffico grazie a portali elettronici che con sistemi video garantiranno il riconoscimento delle targhe.

Rimandandovi all’articolo de La Nuova Ecologia per i dettagli, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questo sistema. Personalmente non mi ha mai convinto, lo trovo discriminante dal punto di vista sociale, pur comprendendone la necessità. Non sarebbe il caso anche per il road pricing di applicare una tassa progressiva che tenga in considerazione alcune variabili come l’ingombro del veicolo e il valore dello stesso, magari rapportato alle possibilità del proprietario. Mi chiedo: perché un “poveraccio” che si compra a fatica un’utilitaria da 15 mila euro si deve sobbarcare la stessa spesa di chi si può permettere una Porsche Cayenne da 75 mila euro?

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nov  06
3
alle 08:05
da emiliano

Ultimo commento:

di Luca il 01/1/70

Non credo sia un problema di povertà e rikkezza.

Credo piuttosto ke il ricco troverebbe cmq il ...


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3 Commenti to “Arriva il road pricing a Milano”

  1. RiGiTaN's dice:

    …e del poveraccio che si è potuto solo permettere un utilitaria usata da 1000-2000 euro? quello è piu’ penalizzato del tizio col porsche cayenne. va bene pensare all’ambiente, ma un attimino pensiamo anche dal punto di vista sociale. da un ecologista ;)

  2. Mark dice:

    Ecco i soliti comunisti!!! da un elettore di Bertinotti ;)

    A parte gli scherzi è che sono sempre cose che andrebbero fatte da una volontà politica alla fonte, invece vengono fatte alla foce e senza alternative efficienti come un car sharing o altro… Basterebbe una leggina comunitaria che obbliga a produrre auto che fanno 100km con un litro… (che già esisterebbero) e…

  3. Luca dice:

    Non credo sia un problema di povertà e rikkezza.

    Credo piuttosto ke il ricco troverebbe cmq il modo di utilizzare la usa auto, com’era in passato, in cui nn ce n’erano molte, possederne una era “essere rikko”.
    Qui stiamo tornando a quei livelli, hai la makkina? e allora paghi x quello ke inquini, non te lo puoi permettere? allora usi il mezzo pubblico

    Il problema arriva qui, al mezzo pubblico: non è un problema usarlo, non è ke vieni etikettato povero, non è un problema di status symbol come poteva essere in passato. E’ un problema di collegamenti tra i mezzi pubblici e della loro efficienza.
    Il trasporto pubblico funziona solo in città, e nemmeno in tutte.

    Se mi si da la possibilità di arrivare in centro con un mezzo ke ci impiega meno tempo della makkina allora il discorso può funzionare, altrimenti no. Non è pensabile dover aspettare il mezzo x 30 minuti..se devo girare più posti, ad esempio 3, potrei arrivare a perdere 1 ora e mezza solo nell’attesa!!

    C’è bisogno di più pubblico, solo così il provato nn ha ragione di esistere.

    saluti

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