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Rigassificatore chiama isola artificiale

deltaLa magistratura di Rovigo ha messo sotto sequestro un isolotto artificiale realizzato dalla società Adriatic Lng a 600 metri dalla costa, davanti alla foce del Po di Maistra, che doveva servire come opera accessoria al faraonico progetto per la costruzione di un impianto di rigassificazione proprio davanti al delta del Po.

Il gip, Alessandra Testoni, ha motivato il provvedimento asserendo che la società non ha le previste autorizzazioni del decreto Urbani per la costruzione dell’isola artificiale e ha mandato i carabinieri del Noe a sigillare l’isola. Centocinquanta metri di diametro e 25 mila metri cubi di materiale inerte dragato dal Po di Levante. Da rilevare che il provvedimento ha accolto solo in parte le istanze del procuratore Lorenzo Zen e della sostituto Manuela Fasolato che avevano chiesto anche il blocco dei lavori di un tratto di conduttura a terra sulla base delle loro indagini partite quasi un anno fa. I due titolari Zen e Fasolato hanno comunque annunciato ricorso al tribunale del riesame aprendo così quella che si presenta come l’ennesima battaglia giuridica combattuta sulle sponde del Po.

[via Il Gazzettino]

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set  06
15
alle 06:37
da mstramazzo


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