Le riparazioni eviterebbero gli e-rifiuti
Sono tutti giustamente preoccupati per gli e-rifiuti: computer decotti e annesse periferiche, cellulari inservibili e quant’altro. Contengono piombo, cadmio, mercurio nonchè la plastica della “carrozzeria”: l’Unep, l’agenzia per l’ambiente delle Nazioni Unite, calcola che rappresentino il 5% dell’immondizia prodotta nelle città e ha convocato una conferenza a Nairobi per stabilire come smaltirli ed evitare che l’Occidente usi come discarica i Paesi più poveri. Però quando un computer, un cellulare, una fotocamera digitale si rompono, non trovi nessuno che te li aggiusti, a meno che non siano ancora in garanzia: nel qual caso ci vogliono mesi. Così si butta e si ricompra: chissà se l’Unep vorrà adoperarsi per rendere più facili le riparazioni, affinchè si riduca il cumulo dei rifiuti. Leggi: Il mouse e la legge dell’inutile spreco.
da maria
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