In Italia ricerca da matti
Mentre il CNR e tutti i suoi dipartimenti di ricerca lottano per far quadrare i conti di bilanci e i finanziamenti stanziati con il contagocce, il ministero dell’Ambiente ha costituito un fondo per lo sviluppo sostenibile con l’università di Harvard. Il fondo sarà finalizzato alla realizzazione di programmi internazionali di ricerca e di training sulla gestione delle risorse naturali ed energetiche, per combattere la povertà e proteggere l’ambiente. Le due istituzioni lavoreranno insieme nell’individuazione e nella sperimentazione di modalità innovative per promuovere lo sviluppo sostenibile.
Dimenticando il valore e le ristrettezze in cui convivono i nostri centri di ricerca e le università italiane, il ministero Matteoli praticamente finanzierà un centro di ricerca fuori dai confini nazionali consentendo a funzionari senior e a giovani professionisti, provenienti dai paesi in via di sviluppo e dall’Italia, di partecipare a programmi di training presso l’università di Harvard, instaurando un network internazionale di competenza sullo sviluppo sostenibile.
In poche parole, in Italia si imabavaglia la ricerca, come scrive Beppe Grillo, privando i ricercatori anche dei microscopi, su Nature parlano della situazione disastrosa in cui versiamo e, nonostante il ministero dell’ambiente sembra non abbia i soldi nemmeno per la cancelleria Matteoli decide di finanziare la fuga dei nostri scienziati all’estero. Verrebbe da dire: roba da matti!
(grazie a Luca per la segnalazione)
da mstramazzo
Ultimo commento:
di Luca il 01/1/70
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marzo 28th, 2006 at 14:35
Scusa..forse sono stato un po’ troppo frettoloso a spargere la notizia e quindi alla fine è risultata un po’ confusionaria..la questione nn stava tanto nel’imbavagliamento della ricerca, quanto l’importanza della stessa scoperta..quindi ti scrivo il sito di ecoblog ke ha riportato il mio resoconto sulla conferenza ke ho assistito ed il filmato in streaming..scusa ancora x l’equivoco :-/
http://www.ecoblog.it/post/1263/nanoparticelle-e-nanopatologie
http://video.google.com/videoplay?docid=7395495186822276391&q=nanopatologie
Saluti