C’è ancora chi vuole il Ponte di Messina

E’ triste dover far considerazioni su eventi del genere, ma è giusto dare spazio anche a chi la pensa diversamente dal sottoscritto. Oggi si è svolta davanti a Palazzo Chigi, a Roma, una manifestazione a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Lasciando agli altri media l’onore della cronaca, mi soffermo solo a commentare una scritta sulla maglietta di una manifestante: “Un’opportunità di crescita per i nostri giovani”.
Anche volendo mettere da parte le questioni ambientali (cosa che non mi sento di fare), basta fare una breve riflessione: in Italia su 19.570 km complessivi di rete ferroviaria, 5.000 non sono elettrificati, 4.000 sono a binario unico mentre continuano a viaggiare locomotori vecchi di 50 anni. Con 100 milioni di euro l’anno si potrebbero acquistare 86 nuovi treni da 800 posti per il trasporto regionale, mettere in sicurezza 400 chilometri di linea ferrata, fare interventi di elettrificazione, potenziamento o raddoppio dei binari su 50-100 chilometri di linee ferroviarie.
Non mi soffermo neanche a parlare dello stato delle autostrade in Calabria e in Sicilia, tanto per fare un esempio. Tutto questo a fronte di un progetto che prevede una spesa di circa 6 miliardi di euro, ma che probabilmente sarà molto più elevata. Una considerazione da girare a quella manifestante: ma le opportunità – legittime – per i giovani non le possiamo cercare per altre vie? Leggi Grandi opere? No, treni grazie!
da emiliano
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