Le galline-zombie e le bombe biologiche
Il modo in cui vengono trattati gli animali da carne è uno degli inconfessabili segreti del nostro tempo: l’ultima novità in materia è la sorte delle galline ovaiole californiane di fine carriera. Non c’è guadagno a macellarle ed usare quel poco di carne che portano addosso: le gasano con l’ossido di carbonio, e poi le buttano, spesso solo stordite, nei mucchi di rifiuti organici destinati al compostaggio.
Ogni tanto qualche gallina riesce a trascinarsi fuori, e come uno zombie se ne va in giro inquietando le coscienze. Se non suscita compassione la sofferenza dei polli, almeno si pensi al sovraffollamento che ha trasformato gli allevamenti in bombe biologiche: basta che un animale si ammali e sono ammalati tutti. Ancora negli Stati Uniti, un’associazione di consumatori sostiene che l’83% dei polli immessi sul mercato contiene batteri tipo la salmonella, che possono causare malattie nell’uomo. E a proposito del pollo-bomba biologica: 771 mila polli, più 400 fra cani e maiali, sono stati uccisi in una settimana in Corea del Sud, per debellare un focolaio di influenza aviaria. Chissà se, in termini di sofferenze patite, se la son vista brutta come le galline californiane. Leggi: Quel porco di George Clooney. Foto Flickr.
da maria
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