PM2.5 peggio della PM10
Il PM10 è quella frazione di materiale particolato atmosferico che viene separata da quella di maggiori dimensioni attraverso un’apparecchiatura che si avvale di tecniche microscopiche elettroniche. Il suo diametro aerodinamico medio è inferiore a 10 micron e da questa frazione viene successivamente estratta una frazione più fine: la PM2.5. Quest’ultima è costituita da particelle uguali o inferiori a 2,5 micron ed è su questi parametri che si gioca la pericolosità per la salute dell’organismo umano. Più piccolo il numero più il materiale particolato rimane sospeso per giorni o settimane nell’atmosfera e più diventa dannoso per la salute a partire dalle prime vie aeree superiori. In particolare il PM2.5 è una miscela complessa di migliaia di composti chimici e, alcuni di questi, sono di estremo interesse a causa della loro tossicità . I peggiori sono gli idrocarburi aromatici policiclici che svolgono un ruolo importante nello sviluppo del cancro. Ne consegue che oltre che alle PM10 bisognerebbe cominciare a interessarsi di PM2.5, ma anche di PM1 e PM0.1, come ha fatto il professor Montanari o i ricercatori dell’Università di Milano Bicocca, dipartimento di scienze ambientali.
[via Esemir]
da mstramazzo
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di multi-04/07/06 il 01/1/70
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giugno 19th, 2006 at 13:43
quello ke ho scritto l’ho sentito dallo stsso montanari ad una conferenza sulle nanopatologie..cmq c’è anke online il video di una conferenza (di rimini se nn erro, cmq i discorsi dovrebbero essere gli stessi)
il video lo puoi trovare su google digitando nanopatologie, oppure su arcoiris.tv o ancora se vai su ecoblog e cerchi nanopatologie ho fatto una “relazione” di quello ke diceva durante la conferenza e puoi ovviamente trovare sempre lì il filmato
saluti
giugno 17th, 2006 at 12:48
ci sono alcune sostanze ke non diresti mai capaci di produrre effetti negativi: prova a pensare al talco!! beh questo avendo questa polverulenza elevata è causa di molti tumori ai polmoni..incredibbileeee!!
anke i microgranuli delle gomma da masticare, oppure le iniezioni ke contengono oro in microparticelle e ke vengono usate x problemi di infiammazioni (l’oro è anti infiammatorio)..insomma c’è da rivedere un sacco di cose..le stesse nanotecnologie potrebbero avere degli effetti devastanti..siamo ad una nuova era dell’amianto?
il problema è ke gli effetti si possono vedere dopo 20-25 anni..e poi ci sarebbe anke un problema di bioaccumulo..insomma, stiamo mandando tutto a …?
ke futuro ci aspetta?
faremo intempo a trovare la cura oppure avremo un destino quasi certo?
rifletteteci nel weekend..lo so, nn è il massimo
saluti
giugno 17th, 2006 at 18:57
Caro Luca, mi puoi segnalare dove hai trovato questi studi sulla cancerogenicita’ del talco e del dentifricio?
Sul talco gli studi che ho trovato non mi sembrano cosi’ allarmisti. Per esempio sul Journal of the National Cancer Institut: http://jncicancerspectrum.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/jnci%3b92/3/249 si conclude “Our results provide little support for any substantial association between perineal talc use and ovarian cancer risk overall; however, perineal talc use may modestly increase the risk of invasive serous ovarian cancer.”
“bisognerebbe cominciare a interessarsi di PM2.5″: forse in ritardo, ma si sta facendo (anche se manca la normativa di riferimento). Per esempio in Lombardia
http://www.arpalombardia.it/new/live/settori/aria/progetti/pm.html
e in Emilia Romagna
http://www.ermesambiente.it/wcm/ermesambiente/news/2006/giugno/05_inquinanti.htm
agosto 5th, 2006 at 12:01
[URL]http://www.linux41.org[/URL] [URL]http://www.euditstat.org[/URL] [URL]http://www.muinais.info[/URL] [URL]http://www.bahbah.info[/URL] [URL]http://www.ecoexpo.org[/URL]