Le città italiane e il PM10
Si chiama Che PM10 che fa! ed è l’iniziativa di Euromobility che tiene sotto osservazione i valori di concentrazione delle polveri sottili nelle maggiori città italiane nei mesi più critici dell’anno. In base alla normativa europea infatti è possibile superare il valore di 50 milionesimi di grammo per ogni metro cubo di aria solo per 35 giorni all’anno. Nel 2005 molte città italiane già nel mese di febbraio avevano superato ampiamente la soglia consentita. Questa invece la classifica del 2006 aggiornata al 31 marzo: al primo posto Torino con 77 giorni, seguita da Milano (64), Bologna (51), Venezia (49) e Roma (45). A dimostrazione che a ben poco servono le targhe alterne e misure affini prese dalle amministrazioni locali, ma urge una maggiore incentivazione della mobilità sostenibile che comprenda i mezzi pubblici e quelli privati, e che sia affiancata da un’attenzione particolare di ognuno nei confronti del proprio stile di vita. Come risolvere il problema? Camminando e pedalando.
[via Euromobility]
da emiliano
Ultimo commento:
di il 01/1/70
il discorso non è che misuriamo l'inquinamento con il pm10, ma che nche il pm10 esist...
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aprile 14th, 2006 at 13:30
ciao luca
il discorso non è che misuriamo l’inquinamento con il pm10, ma che nche il pm10 esiste come fattore di calcolo
in questo caso l’analisi era rivolta a questo tipo di particolato, ma in generale quando si parla di inquinamento si citano anche ossidi di azoto, anidride carbonica ecc.. forse quello che tu dici è possibile cioè che esista una sorta di depistaggio sui parametri utilizzati
questa purtroppo è una costante dell’informazione
è paradossale infatti che si tenti di ridurre le emissioni di azoto, zolfo o anidride carbonica passando alle auto catalitiche che però hanno il non sottovalutabile problema di aumentare quelle di particolato… per questo ribadisco la mia posizione: camminare e pedalare
grazie degli auguri – anche se in verità per me la pasqua è una delle tante domeniche con il mal tollerato aumento di gente in movimento
– ti saluto
a presto
aprile 14th, 2006 at 13:17
Sembra xò ke oltre al dannoso PM10 bisogna tenere sotto controllo anke il PM5 o 2.5 ke kiaramente è molto più dannoso e, sembra, essere prodotto in maggiore misura nelle auto nuove..quando si è passati dai diesel ke facevano un sacco di fumo agli attuali, il particolato prodotto si è ridotto, ma al tempo stesso è aumentato divenendo quindi più dannoso..ed ora ke “misuriamo” l’inquinamento usando il PM10 nn ci si kiede se magari quell’auto ke ne produce poco, in realtà nn produca più PM2.5 (xkè x la legge della conservazione della massa nn può sparire).
Questo x farvi riflettere un po’ durante pasqua
Nel frattempo vi saluto e auguro a tutti quanti (redazione e lettori) una felice pasqua