Il petrolio minaccia i pinguini
Si chiama Pinguino di Magellano e secondo i biologi dell’università di Washington è gravemente minacciato dalla presenza di petrolio nelle acque dell’Atlantico comprese fra il sud del Brasile e il nord dell’Argentina, in corrispondenza del loro habitat naturale. Attualmente esistono 19 gruppi organizzati che si occupano della riabilitazione degli uccelli marini cosparsi di petrolio e si calcola che, tra 1l 1995 e il 2005, il 64% degli esemplari salvati fossero pinguini. E’ stato stimato inoltre che tra il il 1982 e il 1991 ne siano morti circa 40 mila ogni anno solo nella provincia di Churbut, in Argentina. E anche se a partire dal 1994 le rotte delle petroliere sono state deviate di 60 miglia a largo, l’inquinamento cronico delle acque rimane comunque un problema molto grave. Il petrolio infatti compromette l’isolamento termico degli animali i quali cercano disperatamente di tornare a riva, ma una volta lì sono destinati a morire per l’impossibilità di tornare in acqua a procurarsi del cibo.
[via EurekAlert!]
da emiliano
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