Sviluppo sostenibile

Ma gli ambientalisti sono tutti matti?

scemoLeggo l’intervista di Greenreport a Carlo Stagnaro, del dipartimento di Ecologia di mercato dell’Istituto Bruno Leoni, e rimango veramente perplesso. Secondo il giornalista le previsioni del Living Planet Report 2006 “sono ridicole perché poggiano su due ipotesi di fondo non vere” e cioè che lo stock di risorse esistenti sulla Terra sia dato, e che l’uomo non sarebbe in grado di inventare nuove risorse. “La storia ci dice esattamente il contrario” afferma Stagnaro “nessuna risorsa si è mai esaurita nell’avventura umana e nessuna risorsa mai si esaurirà, purché il mercato sia lasciato libero di lavorare trasmettendo informazioni relative alla scarsità relativa delle risorse”. Allora, o io sono impazzito o i conti non tornano. Ma analizziamo le questioni una ad una.

Alcune affermazioni mi preoccupano particolarmente: secondo Stagnaro “ci abbiamo messo cent’anni a passare dal carbone al gas, che è meno inquinante” ma riferendosi ai paesi in via di sviluppo dice che “dobbiamo dare loro la possibilità di farlo prima”. Domanda: mi sbaglio o in Italia, tanto per portare un esempio vicino, abbiamo evidenze e fatti documentati che contraddicono tutto ciò. Civitavecchia? Porto Tolle?
Altro dubbio: secondo Stagnaro bisognerebbe fare più battaglie a favore della riforestazione “invece mi sembra che per la parte ambientalista” dice “questo tema non è abbastanza presente”. Mi sbaglio o forse Stagnaro non segue molto le dinamiche ambientaliste?
Ancora un altro dubbio: Stagnaro punta sull’efficienza perché crede che nei paesi sviluppati, grazie alla tecnologia, si possa inquinare di meno. Come esempio porta questo: il mio computer consuma meno di uno di 10 anni fa. Siamo d’accordo, ma la domanda da porsi è: quanti computer c’erano nel 1996 e quanti oggi? E soprattutto qual è oggigiorno il ritmo di produzione e di sostituzione degli apparecchi?
Ultima questione: Stagnaro dice che non è vero che gli americani sono degli spreconi di energia e dice anzi che “tra il 1997 e il 2003 l’intensità “carbonica” nell’Europa è diminuita del 7,6%, mentre negli Usa del 12,2%”. A me risultano invece altri dati. O almeno il resoconto di un’indagine realizzata dal Congresso americano ha evidenziato l’insignificante tasso di riduzione di CO2 negli Usa che, a stento, è arrivato allo 0,50% dal 2002 a oggi. Ripropongo la domanda iniziale come quesito finale: ma gli ambientalisti sono veramente tutti matti? Vi chiedo un favore: rassicuratemi sul mio stato mentale.
Leggi l’intervista completa su Greenreport. Foto Flickr.

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ott  06
26
alle 08:00
da emiliano

Ultimo commento:

di il 01/1/70

già il problema che affligge l'ecologia in quanto tale, non fa parte delle caratteristiche dell'...


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2 Commenti to “Ma gli ambientalisti sono tutti matti?”

  1. Luca dice:

    Anke se rientra nel settore Ecologia, l’istituto Leoni comunque, come da definizione dell’istituto stesso, “intende studiare, promuovere e diffondere gli ideali del mercato e della libertà di scambio.”

    Scusa, ma cosa pretendevi?

    Voglio anke io entrare nel suo mondo immaginario!!! =D =D

    sull’effettiva efficacia di kyoto credo siamo tutti d’accordo: difficile sarebbe stato far accettare e poi far applicare misure più restrittive, già non ci riusciamo con queste!

    xò esiste gente ke è convinta ke la sola tecnologia ed il libero mercato ci consegneranno un mondo migliore.

    finora non è stato così, le previsioni sono negative, tuttavia certe persone affermano ke siano previsioni sbagliate, se non altro xkè sono spaventose e questo negare rassicura molto di più i consumatori, e quindi le economie, di 50 relazioni indipendenti ke dicono ke siamo in pericolo. Si vuole ascoltare ciò ke fa più comodo e ci si appiglia a quella piccola speranza ke tutti stiano sbagliando x continuare a sprecare..

    E’ tipicamente umano ascoltare ciò ke fa più comodo anke se sappiamo noi stessi ke ciò è sbagliato..ci convinciamo ke non è così, ke si sistemerà (tanto si sistema tutto), e lasciamo correre le cose come fossimo spettatori, bimbi impotenti difronte a tutto. Così non è spero ke qualcuno di maturo ci dia una bella sveglia prima ke sia tardi!

    Saluti

  2. Anonimo dice:

    già il problema che affligge l’ecologia in quanto tale, non fa parte delle caratteristiche dell’essere umano ragionare a lungo termine
    finché non arriva un bel palo diritto sulla fronte

    a proposito di pali… qualcuno ha fatto caso che siamo quasi a Novembre e sembra ancora estate

    a casa mia ci sono ancora le zanzare… le zanzare!!! a Novembre!

    ma sicuramente si tratterà di una strana conevrgenza di correnti di aria calda proveniente dall’Africa…
    non c’è da preoccuparsi
    va tutto bene! benissimo!

    poveri noi…

    ciao Luca

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