Pesticidi nel piatto
La situazione è lievemente migliorata, ma rimane ancora molto preoccupante. E’ quanto emerge dal rapporto Pesticidi nel piatto presentato stamattina da Legambiente. Aumentano i campioni regolari senza residui di contaminanti – 4,7% in più rispetto al 2005 – e diminuiscono – anche se solo di pochi punti percentuale – gli irregolari. Diminuiscono anche i campioni con più di un residuo di pesticida – 4,3% in meno – ma permangono alcune situazioni preoccupanti, tra le quali un’alta percentuale di campioni di frutta contaminati (46%). Maggiori infatti risultano essere i contaminanti presenti nella frutta piuttosto che nella verdura, mentre aumentano i rilevamenti di sostanze chimiche nei derivati. Preoccupante la situazione soprattutto in Campania dove è stata trovata un’arancia con ben dieci principi attivi contemporaneamente, due mele rispettivamente con otto e sette residui e due campioni di pere con sei e sette residui. Questo nell’ambito di una situazione in cui l’Italia non si è ancora dotata di un piano di riduzione dell’uso di pesticidi. Un altro punto importante da inserire nell’agenda del nuovo ministro De Castro.
[via La Nuova Ecologia]
da emiliano
Ultimo commento:
di Simone il 01/1/70
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maggio 23rd, 2006 at 18:59
Il problema non sono gli agrofarmaci (Legambiente non dovrebbe più usare l’errata traduzione dal termine inglese) quanto la scorretta applicazione (errata distribuzione e dosi senza rispetto del tempo di carenza, ad esempio) da parte di molti agricoltori; un po’ come può avvenire con i farmaci per l’uomo…