Pericolo OGM: in arrivo un vero test
Dopo tanto parlare, finalmente qualcuno ha deciso di investire 447 mila dollari per mettere a punto un test, molto più affidabile di quelli attualmente in uso, per determinare se gli alimenti geneticamente modificati possono provocare provocare reazioni allergiche. Ha stanziato la somma l’EPA, l’ente Usa per la salvaguardia dell’ambiente: il dottor Venu Gangur, membro del centro nazionale americano per la sicurezza e tossicologia degli alimenti, dovrà creare un modello animale sperimentale fino ad oggi inesistente.
Nonostante ci siano già dei protocolli, i controlli attualmente in uso non hanno fornito risposte definitive proprio per il fatto che, a detta dello stesso Gangur, nessuno ha mai sviluppato modelli simili a quello che egli si appresta a mettere a punto. E’ assodato che le piante geneticamente modificate resistono agli insetti e alle malattie, ma, ha aggiunto Gangur, non è altrettanto certo che non inneschino reazioni sugli animali. Il mais StarLink, ad esempio, ottenuto con la proteina cry9C di origine batterica e approvato dall’EPA nel 1998, dopo due anni fu ritenuto responsabile di attacchi d’asma e di altre reazioni allergiche su esseri umani. Nessuno dei test in uso però aveva dato risultati soddisfacenti su se, e quanta, fosse effettivamente la responsabilità dello StarLink. Resta da stabilire se le gli organismi di topi e conigli si comportano esattamente come quelli degli esseri umani: ma è un altro paio di maniche.
da mstramazzo
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dicembre 4th, 2007 at 22:11
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