Dura è la vita del pendolare

Purtroppo, ahimé, in Italia affermare che i treni non funzionano non è un luogo comune e le fasce di popolazione, ahimé, più colpite dal problema sono quelle appartenenti ai ceti più bassi. Pendolari costretti a viaggiare in treni affollati e troppo spesso in ritardo – e, in base alla mia modestissima esperienza, non sempre pulitissimi. Una situazione che trova riscontro nella condizione delle linee ferroviarie le quali necessitano sicuramente un’ammodernamento repentino. La vita del pendolare è durissima ed è per questo che ho pensato di dedicargli un intero post per cercare di cogliere una geografia che soprattutto nella rete trova espressione e compimento.
I pendolari sono afflitti da un destino “infame”, ma non per questo si rassegnano e anzi, si organizzano per esprimere il loro dissenso. Esistono numerosi siti web che attraverso varie forme cercano di dar voce a questa problematica. Dai comitati pendolari di una singola tratta ferroviaria, a portali come Il Pendolare, fino alla curiosa La Repubblica dei Pendolari, una repubblica fondata sul treno. In rete i pendolari sono estremamente rappresentati. Esiste anche un ironico Ritarditalia che vi segnala tutti i ritardi dei treni minuto per minuto e naturalmente, non poteva mancare, un blog, http://pendolari.splinder.com, per condividere i problemi di una vita in continuo movimento.
Da segnalare anche un’iniziativa di Legambiente, Pendolaria, che tra l’altro organizza l’interessante Trofeo Caronte, una gara che si svolgerà in contemporanea a Roma e a Milano per vedere chi, tra quattro passeggeri in viaggio lungo quattro direttrici diverse, arriverà primo e soprattutto in che condizioni. I pendolari in gara saranno giornalisti, assessori e personaggi dello spettacolo.
Foto Flickr.
da emiliano
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