Dura è la vita del pedone

Se c’è una categoria estremamente bisfrattata è quella dei pedoni. L’Associazione sostenitori amici della polizia stradale ha pubblicato un rapporto in cui emerge che nel 2005 sono stati 703 i pedoni vittime della strada, praticamente gli stessi del 2004. Si tratta perlopiù di anziani, circa il 55% del totale. Le regioni più rischio sono la Lombardia, il Lazio, il Piemonte, l’Emilia Romagna e il Veneto.
Ho spulciato un po’ in rete, ma sembra che in Italia i pedoni, a differenza di quanto avevo constatato per i pendolari, non siano molto rappresentati. C’è solo un vecchio sito dell’Associazione diritti dei pedoni di Roma e Lazio, ma l’ultimo aggiornamento risale al 2002.
Discorso diverso per gli Usa dove i pedoni possono trovare qualche buon riferimento. Esiste infatti, Walkinginfo, ovvero il Pedestrian and Bicycle Information Centre, grazie al quale i pedoni godono di un referente importante anche a livello istituzionale.
Per ciò che riguarda invece le accortezze c’è ben poco da dire per ciò che riguarda gli automobilisti che, soprattutto nelle grandi città , mancano quasi assolutamente del rispetto dovuto a qualunque categoria di pedoni (anziani compresi), e chi come me vive a Roma e si sposta con i mezzi e a piedi, ne sa qualcosa. Per quello che riguarda i pedoni invece, giova ricordare che esiste un Codice della strada anche per loro, che sarebbe bene rispettare. Il caos non giova a nessuno, né da una parte, né dall’altra. Iniziamo noi a dare il buon esempio. Foto Flickr.
da emiliano
Visualizza / Lascia un commento







