Perché l’OMS sostiene l’AIEA
Non desta scalpore il fatto che l’AIEA – Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica – non veda di buon occhio studi allarmistici come quelli pubblicati da Greenpeace sugli effetti sanitari che l’energia nucleare produce – e nel caso specifico il riferimento è a Chernobyl. Ma è preoccupante che in una vicenda del genere anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità faccia il gioco di quella stessa energia. Perchè? Vi chiederete giustamente.
E’ semplice: perché esiste un accordo firmato dalle due agenzie dell’ONU nel 1959 che vincola i due soggetti tra di loro. L’articolo 1 dice: “Ogni volta che una delle parti in causa si propone di intraprendere un programma o un’attività in un campo che presenta interesse per l’altra parte, la prima deve consultare la seconda in vista di regolare la questione di comune accordo”. Ma soprattutto: “L’AIEA e l’OMS riconoscono che possono essere chiamate a prendere misure restrittive per salvaguardare il carattere confidenziale di certe informazioni che possono essere loro fornite”. Ecco perché a distanza di 20 anni dalla tragedia di Chernobyl le due agenzie sostengono che le vittime di quel disastro furono solo 5 mila. Sorpresi?
da emiliano
Ultimo commento:
di Marco il 01/1/70
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maggio 22nd, 2006 at 10:49
sorpresi no..magari solo parekkio delusi e skifiti da tutto ciò ke concerne poteri e interessi dei cittadini..tutto qui
saluti
maggio 31st, 2006 at 01:15
Ma è tutto vero? Se sono brutte notizie io, di solito, ci credo!…