Nucleare

Perché l’OMS sostiene l’AIEA

stretta manoNon desta scalpore il fatto che l’AIEA – Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica – non veda di buon occhio studi allarmistici come quelli pubblicati da Greenpeace sugli effetti sanitari che l’energia nucleare produce – e nel caso specifico il riferimento è a Chernobyl. Ma è preoccupante che in una vicenda del genere anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità faccia il gioco di quella stessa energia. Perchè? Vi chiederete giustamente.
E’ semplice: perché esiste un accordo firmato dalle due agenzie dell’ONU nel 1959 che vincola i due soggetti tra di loro. L’articolo 1 dice: “Ogni volta che una delle parti in causa si propone di intraprendere un programma o un’attività in un campo che presenta interesse per l’altra parte, la prima deve consultare la seconda in vista di regolare la questione di comune accordo”. Ma soprattutto: “L’AIEA e l’OMS riconoscono che possono essere chiamate a prendere misure restrittive per salvaguardare il carattere confidenziale di certe informazioni che possono essere loro fornite”. Ecco perché a distanza di 20 anni dalla tragedia di Chernobyl le due agenzie sostengono che le vittime di quel disastro furono solo 5 mila. Sorpresi?

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mag  06
22
alle 09:45
da emiliano

Ultimo commento:

di Marco il 01/1/70

Ma è tutto vero? Se sono brutte notizie io, di solito, ci credo!...


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2 Commenti to “Perché l’OMS sostiene l’AIEA”

  1. Luca dice:

    sorpresi no..magari solo parekkio delusi e skifiti da tutto ciò ke concerne poteri e interessi dei cittadini..tutto qui :-(

    saluti

  2. Marco dice:

    Ma è tutto vero? Se sono brutte notizie io, di solito, ci credo!…

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