OGM o stili di vita diversi?
Durante la fotosintesi, le piante convertono l’anidride carbonica in carboidrati, una sorta di combustibile che permette loro di svilupparsi e crescere. Per cui, si pensava che il continuo aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera compensasse, almeno in parte, il riscaldamento globale in atto e la diminuzione dei livelli di umidità dei terreni. Due fattori responsabili della carenza dei raccolti.
Ora però, i ricercatori dell’università dell’Illinois hanno osservato che l’influenza dell’anidride carbonica sulle piante in campo aperto non è così rilevante come creduto per le specie coltivate in serra o in laboratori sperimentali. In quelle sedi, aggiunge la cordinatrice Elizabeth Ainsworth, vento, temperatura e umidità vengono modulati mentre in natura non è possibile. Conseguentemente, se per l’approvvigionamento delle varie specie di piante alimentari gli studi non destavano preoccupazioni ora, con le nuove ricerche l’ipotesi è che fra 50 o al massimo 100 anni, soia, frumento, riso, mais e sorgo spariranno come fonti primarie dalla catena alimentare. Fatta salva l’ipotesi di modificare ulteriormente il ciclo vegetativo delle piante. Ma non sarebbe più semplice cambiare qualche stile di vita umano?
[via Scientific American]
da mstramazzo
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agosto 4th, 2006 at 18:27
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