Nucleare

Il nucleare nella nostra bolletta

nucleareRiprendo il post di ieri riguardante i costi elevatissimi che comporta gestire, e anche smantellare, una centrale nucleare. Purtroppo in Italia non mancano mai le occasioni per portare “mali-esempi” presi direttamente dal territorio. E’ di tre giorni fa infatti la notizia dell’emanazione da parte del ministro Scajola di una direttiva che consentirà alla Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari) di trasportare e riprocessare in Francia le 235 tonnellate di combustibile nucleare irraggiato in stoccaggio nei depositi nazionali e nelle centrali inattive di Caorso, Garigliano e Trino Vercellese. La brutta notizia però consiste nel fatto che a risentire di questa vicenda saranno soprattutto le nostre bollette. La direttiva infatti consente all’Autorità dell’energia di introdurre nelle tariffe elettriche i costi dell’operazione, stimati in circa 300 milioni di euro.

Perciò come per il caso britannico anche in Italia, dove le centrali sono inattive dal 1988, stiamo ancora pagando i costi di questa disastrosa scelta energetica. E non basta, perché dopo aver subito il riprocessamento, tra vent’anni le scorie ripulite torneranno in Italia per essere stoccate nel deposito nazionale che nel frattempo sarà stato individuato. Altre scorie, ma in forma liquida, sono tuttora stoccate nell’ex Eurex di Saluggia (Vercelli) e ne è prevista la solidificazione con un processo di cementazione, dopo di che anche queste partiranno per la Francia. Tutte operazioni il cui costo naturalmente ricadrà sulle nostre tasche. E pensare che c’è ancora chi ci vuol far digerire la favola che con il nucleare l’energia costerà meno.
A smentire questa tesi arriva uno studio della Confartigianato che ha dimostrato come nei paesi senza nucleare (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) i prezzi dell’energia elettrica siano nettamente inferiori, soprattuttp rispetto all’Italia dove il costo dell’energia, escluse le tasse, rimane molto più elevato, tra il 22,2% e il 45,7%. A dimostrazione che il problema energetico italiano non è rappresentato dalla scelta nucleare, per la quale fra l’altro stiamo ancora pagando e pagheremo a lungo, ma dalla mancanza di una politica energetica seria che contempli lo sviluppo delle energie rinnovabili, la liberalizzazione del mercato dell’energia e la fine di questa annosa dipendenza dall’estero. (Un ringraziamento a Luca per il suggerimento)

[via e-gazzette]

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apr  06
6
alle 03:44
da emiliano

Ultimo commento:

di sonia il 01/1/70

ervwewecv


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3 Commenti to “Il nucleare nella nostra bolletta”

  1. multi-04/07/06 dice:

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  3. sonia dice:

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