Animali e specie protette

No alla corsa dei buoi a Chieuti

corsa buoi chieutiPensare che nel 2006 si pratichino ancora riti tanto idioti fa rabbrividire. Il 22 aprile di ogni anno a Chieuti, in provincia di Foggia, in occasione della festa di San Giorgio ha luogo la corsa dei buoi. Una manifestazione popolare durante la quale un gruppo di uomini a cavallo colpisce i buoi con lunghe aste dotate di pungoli. Gli animali, addobbati a festa, trascinano un carro a sua volta addobbato lungo un percorso di 4,5 km, mentre la folla esaltata, correndo insieme a loro, li incita a gran voce. Già il tribunale di Lucera ha stabilito tempo fa che si tratta di maltrattamento nei confronti dei poveri animali, ma dato che le indagini non sono riuscite ad individuare i diretti colpevoli, e siccome non era possibile dare la colpa a tutti i partecipanti, la denuncia è stata archiviata. Questo è il risultato di una legge contro i maltrattamenti che punisce solo le crudeltà commesse dai privati e che in situazioni del genere dimostra tutta la sua inefficacia. Per questo vi invitiamo a partecipare alla protesta civile promossa da Animalitalia contro il comune di Chieuti e l’assessorato al turismo di Foggia. Esprimete il vostro dissenso inviando email a uno di questi due indirizzi: comunedichieuti@virgilio.it assessoreistruzione@provincia.foggia.it

[via Animalitalia]

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apr  06
18
alle 08:03
da emiliano

Ultimo commento:

di Marina il 01/1/70

Con tante crudeltà che avvengono nel mondo nei confronti degli animali,accanirsi contro la corsa...


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20 Commenti to “No alla corsa dei buoi a Chieuti”

  1. Anonimo dice:

    ti pongo solo una domanda, se ti proponessi di fare un gioco in cui tu corri e io ti colpisco con un pungolo sul didietro, saresti d’accordo?

    come puoi affermare di avere più rispetto per buoi e cavalli e poi sottoporli a pratiche del genere

    voglio capire questo peché altrimenti questo discorso non ha senso

  2. sara dice:

    non capisco il perche vi accanite solo sulla festività chieutina visto che vi sono paesi limitrofi che hanno le stesse tradizioni. Da noi (può sembrare assurdo) si tende a dare più importanza a buoi e cavalli che alle stesse persone sopratutto durante la festa.é offensivo inoltre definirlo un rito idiota o corrita poichè non è nessuna delle due e sopratutto perchè è offensivo nei nostri confonti.non credi?????????????

  3. Anonimo dice:

    non credo serva conoscere la storia della festa e la sacralità attribuita ad essa dai partecipanti per essere contrari al maltrattamento degli animali – cosa per l’altro già stabilita da un tribunale

    tra l’altro non mi sembra di aver scritto nulla – ti invito a rileggere il post – che possa far pensare a una visione fuorviante della festa

    ho solo descritto cosa avviene
    materialmente e ti prego di correggermi se ho scritto qualcosa che non corrisponde a verità

    rispetto ogni tipo di manifestazione sacra e non mi permetto di dare giudizi su questo, ma penso che il fatto in sé – parlo del maltrattamento – possa essere giudicato a prescindere da chiunque

    non credi?

  4. sara dice:

    Vorrei precisare che non si tratta di una corrida e che vista da fuori la corsa possa sembrare solo un puro divertimento per gli uomini ma non è così.La corsa è un misto di tradizione sacralità e sopratutto sacrificio da parte dei chieutini che sono orgogliosi di portarla avanti.Vedo che siete molto bravi nel giudicare ma molto poco nel cogliere il vero significato della corsa.Essa inoltre non deve esser presa come una pratica a sè stante, ma deve esser considerata nel complesso dellà festivatà in onore di San Giorgio M., della quale ovvimente non conoscete nulla o quel poco che sapete è errato.Prima di giudicare Vi CONSIGLIO quindi di informarvi di più a riguardo…

  5. Nicola dice:

    Lo supponevo. Allora ti rispetto per questo. Guarda caso, lo sono anch’io. Perciò preferisco vedere due buoi correre al vento in una gagliarda seppure cruenta competizione in mezzo ai campi, per dieci minuti all’anno e fino alla morte per vecchiaia, piuttosto che prendere due vitelli appena nati, staccarli dalle mammelle materne, farli crescere immobili in due metri quadri, poi sparare loro in testa e farne fettine. E allora su, tu che hai tutte le carte in regola, perché non dirigi il tuo furore di talebano contro allevatori che maltrattano per soldi (e non mi sembra più giusto che “maltrattare gratuitamente”), macellai, ristoratori, carnivori… Se poi proprio ti restano energie e tempo per accanirti contro la corsa dei buoi, ti consiglio di procurarti i biglietti di una nota lotteria nazionale, denunciando per apologia di reato (maltrattamento) coloro che il “Carrese di san Martino” (pochi chilometri da Chieuti) hanno addirittura celebrato con una realistica rappresentazione sui biglietti, venduti in tutta Italia. Se poi questa attività non è ancora sufficiente ad assorbirti, proviamo a parlare del significato di “maltrattamento gratuito” e vediamo quanto davvero abbia attinenza con i fatti di Chieuti. Ma per questo ti occorrerà avvicinarti umilmente – e non burocraticamente con in mano una manzoniana grida di tribunale, alla storia della sua gente, che al momento, ritengo, non rientra fra i tuoi interessi. Grazie comunque per lo spazio e per l’opportunità di dialogo.
    i talebano

  6. Nicola dice:

    “i talebano” non è una firma ma un errore di battitura.

  7. Anonimo dice:

    ciao, tanto per fare chiarezza ti dico che non mi sto accanendo contro Chieuti, ma semplicemente con un modo di intendere le feste che detesto

    contro gli allevamenti intensivi, i pelliciai ecc. mi sono accanito più volte e mi sono occupato sicuramente di questioni molto più gravi

    sono d’accordo che rispetto all’allevamento intensivo, ad esempio, la corsa di Chieuti è una passeggiata, ma, forse mi sbaglierò, non riesco comunque a capirne il senso oggi, nel 2006

    anch’io rispetto le tue posizioni, ma non per questo mi sento in dovere di trovarmi d’accordo con te

    mi riservo, come per ogni questione di cui mi sono occupato, di rivedere le mie posizioni, magari assistendo alla corsa

    per ora la mia visione delle cose è questa, fermo restando la consapevolezza circa la gravità della questione rispetto ad altre, sicuramente più disonorevoli

    ciao

  8. Nicola dice:

    Rileggo quello che hai scritto a Sara e devo precisarti alcune cose:
    1) la corsa non è assimilabile neppure lontanamente ad una corrida nostrana perché non è una sfida tra uomo e animale e non termina con la mattanza;
    2) il “pungiglione nel sedere” non è un gioco ma, se ci pensi, è quello che buona parte dell’umanità, volente o nolente, prova ogni mattina quando suona la sveglia. non piace a nessuno, ma è necessario per “correre”.
    3) Permettimi di ricordare Principino e Dragonetto, il bianco ed il nero, il grande ed il piccolo: una pariglia che ci ha fatto sognare per anni…
    Viva Chieuti, viva la Tradizione, viva la Corsa.

  9. Anonimo dice:

    amo la correttezza formale, poiché non si tratta di corrida nostrana ho corretto il termine con manifestazione popolare

    ciao

  10. Nicola dice:

    Mi sento in dovere di dirti che non assisto alla corsa da molti anni, perché ho lasciato il mio paese e vivo all’estero. Se qualcosa fosse cambiato, se l’accanimento non rispettasse gli animali, sarei il primo a chiedere provvedimenti severi verso i diretti responsabili. Ciao, buonanotte.

  11. Nicola dice:

    La storia della corsa dei buoi si perde nei tempi. Gli animali vengono allevati con ogni cura; oggi che non vengono più impiegati nel lavoro dei campi, sono al pascolo per la massima parte dell’anno. Voi la mangiate, la carne di vitello? Allora chiedetevi a quali violenze quegli animali sono soggetti, dalla nascita alla macellazione. E smettetela di fare le vergini rivestite.

  12. Anonimo dice:

    personalmente sono vegetariano e comunque credo che il discorso esuli dai maltrattamenti gratuiti come questo

  13. sara dice:

    non penso che gli animali utilizzati nella corsa, siano trattati male.Pensando solo alla cura a cui sono sottoposti durante tutto l’anno…(visite, diete specifiche ecc)ci si può rendere conto quanto sono importanti per le persone che li accudiscono per ben 365 giorni.A confronto delle persone che,arrivate le fatidiche ferie, si dimenticano di avere un ”animale” … ma esso però fedele al proprio padrone… sfiderei chiunque a non chiamare il pedrone un animale…..concludo col difendere una tradizione!

  14. rosy dice:

    Ciao,ho letto i commenti sulla nostra corsa dei buoi…alcuni sono davvero sgradevoli.Mi associo anche io al pensiero espresso da Sara e Nicola.Questi animali sono accuditi e curati,quasi come le persone,ma soprattutto voglio ricordare che bisogna vedere e capire prima di giudicare e non fermarsi,solo alla parte esteriore delle cose…comunque vi invito ad assistere a questa manifestazione.ciao

  15. carrese dice:

    perchè parlare male della corsa dei carri se non si conosce la tradizione, vediamo solo con i paraocchi e basta, si tira solo l’acqua al proprio mulino, allora mi spighi come mai voi del wwf portate in giro i cani al guinzaglio? mica loro sono nati legati giusto? ecc.eec. non voglio fare nessun altro paragone sugl’animali. ma pensiamoci bene è vero che vengono pungolati i buoi ma è ed è stato un’attrezzo che si usa in agricoltura per far muovere l’animale in questione. ed i trasportatori di animli che usano il pungolo elettrico per farspostare il carico sul mezzo? conddanniamo anche loro. ma prima condanniamo i veterinari della usl che danno l’autorizzazione prima di ogni corsa, comunque guardiamo in primis ciò che rigurda le violenze agl’esseri umani e dopo giudichiamo

  16. MAURO dice:

    Quante cavolate sapete raccontare io vi posso dire che sono di chieuti e che con i buoi ci sto 24 ore su 24 e che i buoi non vengono punti con aste lunghissime ma con mmisri pungoli e durante tutto l’anno vengono trattati meglio delle persone ve lo posso assicurare.

  17. mary, francy,lucy,zyz, dice:

    toglieteci la corsa e saremo come uccelli in gabbia. toglieteci la corsa e la storia di chieuti sarà cancellata in un attimo… toglieteci la corsa e il popolo di chieuti non vivrà più!!!w la nostra corsa e viva chieuti!!!

  18. mary, francy,lucy,zyz,fely e rita dice:

    ciao…noi siamo chieutini doc ..non ci potete togliere una tradizione ke sentiamo nel cuore…voi non potete capire poichè nn siete di chieuti…comunque la difenderemo fino alla morte e nessuno riuscirà a toglierci la nostra corsa..

  19. Foggianella dice:

    Azzardatavi ancora a dire qlk di male sulla corsa e vedrete….io sn COMPLETAMENTE daccordo cn Nicola!…IO nn sn di chieuti e nonostante questo ci tengo all’intera festa di San Giorgio e in particolare alla corsa!I buoi vengono trattati benissimo e smettetela di scocciare all’intero paese,piuttosto andate a protestare da qualke altra parte!Ci sn altri paesi ke hanno questa tradizione e voi venite soltant a chieuti!Fate i seri e nn scocciate più!!!…..ps:w la corsa dei carri!!!!!!…

  20. Marina dice:

    Con tante crudeltà che avvengono nel mondo nei confronti degli animali,accanirsi contro la corsa dei carri è davvero una stupidaggine… i maltrattamenti nei confronti degli animali non sono certo questi!qui i buoi e i cavalli vivono bene e a lungo!!!!
    Sono chieutina e sono orgogliosa della mia festa!
    A chi parla di maltrattamenti, rivolgo l’invito a venire a Chieuti e a farsi unmun giro nelle stalle….avrà modo di ricredersi!

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