La Rainbow Warrior verso il Libano
Gli ambientalisti di Greenpeace hanno offerto a Medici Senza Frontiere la loro nave Rainbow Warrior II: in questo momento si trova a Cipro e sta imbarcando medicinali ed aiuti destinati ai civili libanesi martellati dai bombardamenti israeliani. Medici Senza Frontiere ha 30 operatori in Libano, ma incontra molte difficoltà a far giungere loro il materiale. Già non è semplice arrivare a Beirut, ed è quasi impossibile proseguire verso le zone più colpite dalla guerra: le strade sono pressoché impraticabili e i camionisti rifiutano di partire per timore di essere colpiti dai missili.
Così la Raimbow Warrior interrompe il suo viaggio di ricognizione sullo stato di salute del Mediterraneo per trasportare via mare gli aiuti là dove servono. Troverà sulla sua strada anche le decine di migliaia di tonnellate di idrocarburi che continuano a riversarsi in mare dalle cisterne della centrale elettrica libanese di Jiyyeh, colpita dai bombardamenti israeliani. La nave dovrà fare molti viaggi: può trasportare infatti un carico di 40 tonnellate e Medici Senza Frontiere ha già ammassato a Cipro 100 tonnellate di aiuti e medicine destinati al Libano mentre altre 80 tonnellate sono in arrivo. E a bordo della Raimbow Warrior, anche se soltanto col cuore e con lo spirito, stanno salendo tante persone, e non solo i 30 uomini dell’equipaggio.
Scritto da Maria Ferdinanda Piva.
[via Medici senza frontiere]
da emiliano
Ultimo commento:
di inopera il 01/1/70
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agosto 4th, 2006 at 15:51
Come al solito tocca ai volontari veri per FARE qualche cosa di veramente utile, così come la collaborazione di Greenpeace e Medici senza frontiere dopo il famoso tsunami, andavano dove gli altri non andavano cioè lontano dalle telecamere, eccoli di nuovo insieme. GRAZIE Ragazzi.
agosto 8th, 2006 at 18:15
che grandi….tutto il rispetto e l’appoggio, non solo morale e mentale, per gli uomini di greenpeace, medici senza frontiere ed emergency !!!
questo per continuare a sperare e pensare ad un mondo migliore.