L’asina Pollyanne, una storia di Natale
Il Natale è l’annuale momento di gloria del somaro, ed è bello, in questi giorni, raccontare la storia dell’asina Pollyanne, specializzata in presepi viventi, processioni della Domenica delle Palme e all’occorrenza anche in performances cinematografiche e teatrali. In questi giorni è superstar a Londra, dove fa la comparsa nella Carmen che va in scena alla Royal Opera House. Pollyanne, dice la sua scheda biografica, fu riscattata per pochi soldi in un mercato in Inghilterra. Era destinata al macello: affetta da parassiti, non riusciva neanche a reggersi sulle zampe perchè le unghie, causa immobilità e incuria umana, erano dolorosamente cresciute a dismisura. Un rudere di somaro inavvicinabile e intrattabile che, semplicemente grazie alle cure veterinarie e a un trattamento gentile, si è trasformato in un animale docile e calmo. Chi semina vento raccoglie tempesta, recita il proverbio: e la storia di Pollyanne dimostra che è vero tanto questo quanto l’esatto contrario.
da maria
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