Mose: la penale che fa paura
Sembra che uno dei motivi principale del via libera al proseguimento dei lavori per il Mose deciso nel corso della riunione interministeriale di pochi giorni fa, sarebbe stato determinato dalla paura della penale contrattuale in caso di sospensione dei lavori pari a 100 milioni di euro. Dev’essere proprio per questo che Pecoraro Scanio si è trovato agli antipodi col suo collega, il ministro Di Pietro. Blocchi contrapposti per colpa di milioni di euro che non ci sono e che probabilmente non ci saranno nemmeno per l’eventuale funzionamento e manutenzione a lavori ultimati.
Lo stesso Consorzio Venezia Nuova, giocattolo inventato apposta per il Mose, ha stimato infatti un costo di 12 milioni di euro l’anno contro gli 80 calcolati dai tecnici del Comune di Venezia. Ciò a dire che, per mancanza di fondi per future ed eventuali riparazioni di un Mose in “funzione”, potrebbe verificarsi il caso che paratoie bloccate da guasti rimangano bloccate?
[via La Nuova Venezia]
da mstramazzo
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