Un miele chiamato cemento
E’ dolce e poetica la storia del miele Béton, un nome che vuol dire cemento, prodotto dai 93 alveari sistemati sul tetto del municipio di St Denis e in altri luoghi della banlieue parigina. Mischia in sè i profumi dei fiori cresciuti nelle aiuole municipali e gli aromi esotici delle piante che gli immigrati hanno portato dai Paesi d’origine e che sono riuscite ad attecchire nei giardini assediati dalle strade: per questo ha un sapore unico e pluripremiato. Il piccolo miracolo dell’apicoltura in città – pesticidi non ce ne sono, e le api apprezzano e prosperano – è un’idea di Olivier Darné, fondatore del Parti Poétique che vuole “seminare dei frutti di cui più tardi raccoglieremo i semi”. Il suo miele, specchio della biodiversità urbana, è in vendita a 5 euro più spese postali.
da maria
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di Deserteur il 01/1/70
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ottobre 10th, 2006 at 21:07
Pesticidi non ce ne sono, ma quel miele secondo me è pieno di schifezze, tipo metalli pesanti. Parere personale, ovviamente. Personalmente non lo comprerei.