Il gas che non aiuta i consumatori
Leggo un interessante articolo su e-gazzette che prende in esame un’istruttoria conoscitiva sui comportamenti degli operatori attivi nel mercato della vendita di gas naturale ai clienti finali, avviata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Un’indagine che ha coinvolto 38 aziende per un totale di 14 milioni di clienti e che ha rivelato fatti sconvolgenti. Primo fra tutti la percentuale di famiglie, ben il 69%, che non era a conoscenza della possibilità di cambiare fornitore, a ben tre anni di distanza dall’effettiva liberalizzazione del mercato.
Ma a far da compagna all’ignoranza degli utenti c’è, dall’altra parte, un comportamento poco trasparente delle aziende. False informazioni sui fornitori avversari, sconti poco veritieri, ostacoli poco leciti messi in atto nei confronti di concorrenti decisi a entrare sul mercato, menzogne sulle condizioni di recesso, ma sicuramente la scorrettezza che mi ha colpito di più è quella che va sotto la voce “è vietato cambiare azienda del gas”, una tattica spesso utilizzata dai venditori uscenti nei confronti di quei clienti che cercano di esercitare il diritto di recesso per passare ad un altro venditore. Leggi il rapporto dell’Authority. Foto Flickr.
da emiliano
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