McDonald’s devasta l’Amazzonia
Secondo un dossier presentato da Greenpeace la grande multinazionale McDonald’s sarebbe responsabile di una delle più gravi devastazioni mai avvenute a danno della foresta amazzonica, che se proseguisse di questo passo porterebbe alla scomparsa di oltre il 40% della foresta pluviale entro il 2050. Colpevole di questa devastazione è il mercato della soia impiegata come mangime negli allevamenti di polli e maiali.
“Il mercato della soia” afferma Greenpeace “è un mercato oligopolistico, controllato da poche grandi aziende come la Cargill, la Bunge e la Archer Daniels Midland. In Brasile, questo cartello funziona come una banca per i coltivatori, una banca che non concede prestiti, ma offre ai coltivatori sementi, fertilizzanti e diserbanti in cambio di soia al momento del raccolto: Bunge, da sola, ha distribuito ai contadini brasiliani, nel 2004, l’equivalente di quasi un miliardo di dollari in sementi, fertilizzanti e diserbanti”.
Quindi si spingono i coltivatori ad abbattere la foresta pluviale in cambio di dannosissime monocolture intensive.
Lo stato del Mato Grosso in Brasile registra il tasso più alto di distruzione delle foreste e incendi: quasi la metà di tutta la deforestazione dell’Amazzonia nel biennio 2003–2004. In Mato Grosso, infatti, il governatore, Blairo Maggi, è conosciuto come “il Re della soia”. La sua azienda di coltivazione intensiva di soia controlla gran parte della produzione nello Stato e dal 2002, anno della sua elezione, la distruzione della foresta in Mato Grosso è cresciuta del 30%. L’iniziativa di Greenpeace, oltre alla campagna foreste, comprende la richiesta rivolta alla multinazionale affinché interrompa i rifornimenti di animali alimentati con la soia che concorre alla distruzione della foresta amazzonica. Se volete prenderne parte visitate il sito We’re trashin’it
[via Greenpeace]
da emiliano
Ultimo commento:
di sandro posillipo il 01/1/70
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marzo 1st, 2007 at 14:06
più mi documento e più mi accorgo che i signori del benessere mi fanno scifo!è giusto il detto”si stava meglio quando si stava peggio”!