Matteoli per il carbone a Civitavecchia
Dopo che venerdì il presidente della Regione Lazio Marrazzo ha firmato l’ordinanza per il blocco dei lavori di riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord, ora è il ministro dell’ambiente Matteoli a scendere in campo. ‘Abbiamo ridotto da quattro a tre i gruppi, abbiamo fissato una lunga serie di prescrizioni ambientali, convinto l’Enel ad accettare l’installazione delle tecnologie ambientali più rigorose, creato anche un osservatorio permanente per dare le massime garanzie ai cittadini. Cosa vogliono di più?’ è stata questa la risposta del ministro il quale forse ha dimenticato che le precauzioni di cui parla sono semplicemente la prassi che ogni governo democratico dovrebbe seguire in casi del genere e non una qualche idea geniale uscita dal cappello di questo governo prestigiatore. Dall’altra parte c’è la votazione della regione a favore di una scelta più pulita, la riconversione a metano, e le proteste di una cittadinanza che si preoccupa giustamente della propria salute e dei propri posti di lavoro. E che evidentemente non vuole questa centrale.
da emiliano
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