Un ponte virtuale tra Nord e Sud
‘Da oggi si è costituito un ponte virtuale tra il Sud e la Val di Susa contro la realizzazione di opere che sono lontane dalle vere esigenze del territorio’ queste le parole di Rocco Cassone, sindaco di Villa San Giovanni, quasi a testimoniare che l’unico ponte di cui c’è bisogno veramente è quello che ha unito i due movimenti di protesta (No Tav e No Ponte) in una manifestazione alla quale erano presenti oltre 10 mila persone. Un gemellaggio che ha unito i valsusini con i messinesi e gli abitanti di Villa San Giovanni, e che sta a testimoniare quanto sia sentita l’opposizione alla realizzazione di queste inutili infrastrutture.
La manifestazione di ieri vedeva fra i suoi promotori anche il Wwf e Legambiente e chiedeva al governo di cancellare il finanziamento statale di 138 milioni di euro alla Stretto di Messina S.p.a. e di impiegare i 6 miliardi di euro previsti per la realizzazione del progetto al fine adeguare e potenziare le infrastrutture esistenti in Calabria e in Sicilia. Dal canto loro i responsabili della società che si occuperà dei lavori hanno risposto che il ponte non devasterà l’ambiente e che il progetto ha già superato l’esame delle autorità ambientali competenti. Rimangono però da accertare le ipotizzate violazioni di due direttive UE, habitat e uccelli, in riferimento all’esposto presentato dal Wwf alla Commissione europea, un procedimento d’infrazione al quale il governo italiano dovrà dare presto una risposta.
[via La Nuova Ecologia]
da emiliano
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giugno 5th, 2006 at 22:28
Luogo fine, sto andando rinviare qui, sì!