Lo chiamereste ancora ulivo?

La foto che vedete sopra, e che ho scatttato personalmente, dovrebbe far riflettere su come è possibile ridurre un ulivo secolare solo per assecondare mode abbastanza recenti che vedono ville e villette del nord-est ospitare arbusti non certo autoctoni. In questo caso si tratta di una pianta espiantata dal suo habitat naturale – chissà a che prezzo – e ricollocato in una zona d’Italia dove questo tipo di piante sono tutt’altro che di casa. Siamo infatti nella cintura urbana di Padova.
C’è da augurarsi almeno, che i figlioletti del proprietario non crescano pensando che uno dei simboli secolari della mediterraneità sia fatto proprio così, con le sembianze di uno di quei barboncini che impazzano nei defilé di moda per cani.
da mstramazzo
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