La settimana verde: Topinambur
“Helianthus tuberosus” è il suo nome enciclopedico, ma tutti lo conoscono come topinambur. Parente del girasole, della famiglia delle composite, è un’erbacea perenne che conobbe la sua fortuna nel ‘600 quando, oltre che come pianta ornamentale, il suo tubero era molto più usato della patata. Un uso culinario che però cessò, forse per la minor adattabilità alla conservazione rispetto alla concorrente. Peccato perché, anche se non è difficile da reperire, una più ampia commercializzazione del topinambur potrebbe tornar buona alla salute viste le sue molte proprietà . Tra queste il contenuto di glucidi (15%), composti quasi esclusivamente dal polisaccaride inulina, che risulta essere una vera panacea per chi soffre di diabete. E che dire poi del lactobacillus quale inibitore dello sviluppo di bacilli dannosi e agguerrito nemico del colesterolo in eccesso. Insomma, crudo o cotto, il tubero del topinambur andrebbe rivalutato. Anche a dispetto della sua forma bitorzoluta e poco aggraziata.
da mstramazzo
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