La settimana verde: Catalogna
Dopo la bieta, che spesso viene fatta saltare in padella con la catalogna, ecco qualche riga anche su quest’ultima verdura che appartiene alla famiglia delle cicorie. Se si presenta con foglie verdi e frastagliate, la si cuoce. Magari, come detto, mescolandola alla dolce bieta per mitigarne il sapore amarognolo. Se invece è a costa larga, cambia nome e diventa, grazie ai suoi germogli centrali, un ricco piatto di “puntarelle”. In ogni caso è una verdura con discreto quantitativo di fosforo, calcio e vitamina A, ricca di sali minerali e con pochissime calorie. Grazie al suo sapore amaro, stimola le secrezioni digestive e dimostra proprietà diuretiche e lassative sia cotta che cruda. In questo caso, con l’aggiunta di qualche pezzetto di acciuga sott’olio come facevano gli antichi romani, oltre a metter sul piatto i buoni omega3 del pesce azzurro, si stempera l’amaro che diventa prelibatezza.
da emiliano
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