Verde

Kleenex distrugge le foreste

greenpeace kleenexLa settimana scorsa gli attivisti di Greenpeace hanno bloccato per oltre 15 ore una delle fabbriche più importanti di Kleenex, i famosi fazzoletti prodotti dalla Kimberly-Clark’s, a Huntsville in Canada, per protestare contro la distruzione delle foreste primarie del Canada. L’accusa rivolta da Greenpeace a Kimberly-Clark’s è di utilizzare una quantità esigua di fibre riciclate e di devastare la foresta boreale attraverso una tecnica chiamata “clearcut” che comporta l’abbattimento di tutti gli alberi di una parte di foresta, metodo sbrigativo che permette di fare terra bruciata in una risorsa fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e per la sopravvivenza di una fauna ricchissima composta di lupi, caribou, aquile e orsi.
La multinazionale è presente con impianti e uffici in 38 paesi, vende i propri prodotti – 4 milioni di tonnellate l’anno – in 150 nazioni e ha un fatturato di 14 miliardi dollari l’anno, perciò va da sé che la gestione di una realtà di queste dimensioni ha un impatto notevole sul futuro del pianeta. Secondo Greenpeace se ogni famiglia canadese sostituisse una confezione di fazzoletti Kleenex – che in Italia è presente in modo massiccio con il marchio Scottex, sempre Kimberly-Clark’s – con una ottenuta da 100% di fibre riciclate potrebbe salvare 11.654 alberi, liberare 853 metri cubi di spazio per i rifiuti e risparmiare 15,9 milioni di litri di acqua. Se volete aderire alla campagna Kleercut, potete iniziare mandando qualche e-mail di protesta alla Kimberly-Clark’s e soprattutto porre molta attenzione a quello che comprate.

[via Greenpeace]

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mag  06
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alle 01:53
da emiliano

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di m-07/08/06 il 01/1/70

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6 Commenti to “Kleenex distrugge le foreste”

  1. Debora-Petrolio dice:

    Forse la prima iniziativa utile sarebbe quella di tornare al vecchio fazzoletto di stoffa. Una sciacquata, e dura una vita.

    Naturalmente il discorso vale anche per stracci da spolvero, canovacci, piatti di plastica… ;)

  2. Anonimo dice:

    sono d’accordo sul ritorno alla stoffa, spesso la comodità è pigrizia mentale

    ma credo che in alcune attività, penso ai bar ad esempio, sia difficile sostituire la carta e in generale presuppongo che per alcune attività sia molto più conveniente l’uso della carta

    in questi casi e in molti altri credo sia giusto incrementare l’uso di carta riciclata

    e comunque credo che sarebbe una scelta ottima da praticare in attesa che cambino gli stili di vita per i quali credo bisognerà attendere tempi molto più lunghi di quelli necessari a introdurre scelte meno impattanti da parte delle aziende o delle multinazionali

    ciao

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