Un semaforo contro Kellogg’s
Kellogg’s, che si spartisce con Nestlè e Danone da una parte, e con Tesco dall’altra, qualcosa come 1,27 miliardi di sterline l’anno relativamente alle confezioni per le prime colazioni nel solo mercato britannico, sta combattendo una dura “battaglia” a colpi di campagne pubblicitarie con l’FSA, l’agenzia britannica a tutela dell’alimentazione.
L’autorevole organismo infatti, oltre a denunciare il danno arrecato alla salute da merende e merendine, ha preparato una campagna d’informazione che potrebbe assestare un colpo micidiale alla nota multinazionale (Kellogg’s) e a una delle più importanti catene di supermercati inglesi (Tesco, appunto). Sulle scatole delle confezioni, questo il piano dell’FSA, oltre alle tabelline sui contenuti nutrizionali e calorici, dovrà essere stampato un semaforo che, se sarà rosso, significherà che il prodotto non è salubre, se giallo “così così”, se verde infine, tutto a posto. Un sistema facile, ma soprattutto chiaro, sia per i bambini che per tanti adulti pigri. E inoltre, a partire da gennaio, gli spot delle multinazionali non potranno essere più trasmessi nelle fasce orarie riservate ai bambini mentre avranno come nemici anche quelli educativi mandati in onda dall’FSA. Via Guardian.
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dicembre 29th, 2006 at 14:39
Ottima idea quella del semaforo, che cmq andrebbe realizzato da un ente a diverso da quello che prduce ste porcate.
dicembre 29th, 2006 at 15:08
no, il semaforo non è opera della kellogg’s, ma dell’fsa che è l’ente britannico che si occupa della tutela dell’alimentazione
altrimenti sarebbe sempre verde…
dicembre 29th, 2006 at 20:47
Si capisce.