Alimentazione

Un semaforo contro Kellogg’s

kellogKellogg’s, che si spartisce con Nestlè e Danone da una parte, e con Tesco dall’altra, qualcosa come 1,27 miliardi di sterline l’anno relativamente alle confezioni per le prime colazioni nel solo mercato britannico, sta combattendo una dura “battaglia” a colpi di campagne pubblicitarie con l’FSA, l’agenzia britannica a tutela dell’alimentazione.

L’autorevole organismo infatti, oltre a denunciare il danno arrecato alla salute da merende e merendine, ha preparato una campagna d’informazione che potrebbe assestare un colpo micidiale alla nota multinazionale (Kellogg’s) e a una delle più importanti catene di supermercati inglesi (Tesco, appunto). Sulle scatole delle confezioni, questo il piano dell’FSA, oltre alle tabelline sui contenuti nutrizionali e calorici, dovrà essere stampato un semaforo che, se sarà rosso, significherà che il prodotto non è salubre, se giallo “così così”, se verde infine, tutto a posto. Un sistema facile, ma soprattutto chiaro, sia per i bambini che per tanti adulti pigri. E inoltre, a partire da gennaio, gli spot delle multinazionali non potranno essere più trasmessi nelle fasce orarie riservate ai bambini mentre avranno come nemici anche quelli educativi mandati in onda dall’FSA. Via Guardian.

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dic  06
29
alle 01:10
da mstramazzo

Ultimo commento:

di Alessio Scippo il 01/1/70

Si capisce.


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3 Commenti to “Un semaforo contro Kellogg’s”

  1. Alessio Scippo dice:

    Ottima idea quella del semaforo, che cmq andrebbe realizzato da un ente a diverso da quello che prduce ste porcate.

  2. Anonimo dice:

    no, il semaforo non è opera della kellogg’s, ma dell’fsa che è l’ente britannico che si occupa della tutela dell’alimentazione

    altrimenti sarebbe sempre verde…

  3. Alessio Scippo dice:

    Si capisce.

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