Diritti umani e altre storie

Nel nome del petrolio

contractors fallujaDato per scontato che nessuna persona sana di mente ha mai credito alla storia della missione umanitaria, è chiaro ormai a tutti il motivo che ha spinto gli americani in Iraq. E siccome il passaggio dal petrolio al denaro è assai breve, si può dire senza timore di sbagliare che è lo stesso motivo che anima le compagnie di sicurezza private presenti sul teatro di guerra iracheno le quali, una volta ottenuto l’appalto dall’esercito americano, per questo denaro sono pronte a tutto, anche a rischiare l’incolumità dei propri uomini – i cosiddetti “contractor” – pur di aumentare i propri profitti. E proprio di questo è accusata la Blackwater, la compagnia americana per la quale lavoravano i quattro “contractor” caduti nell’imboscata di Falluja del 31 marzo 2004 – che tutti ricorderete per la ferocia con cui i quattro uomini furono linciati, bruciati e appesi a un ponte dalla folla. L’accusa delle famiglie dei “contractor” nei confronti della compagnia è infatti di aver mandato i propri uomini allo sbaraglio con l’obiettivo di risparmiare fino a 1,5 milioni di dollari sui costi e nel tentativo di fare una colossale cresta sui conti dichiarati al dipartimento della Difesa.

I contratti firmati dalla Blackwater prevedevano infatti, inizialmente, che i veicoli della compagnia fossero blindati e con tre uomini a bordo: uno alla guida, uno con il ruolo di navigatore e l’altro pronto a sparare con un fucile mitragliatore. Ma successivamente la compagnia aggiunse delle clausole con le quali fu eliminata la parola “blindati” nel riferimento ai veicoli. Inoltre, secondo i familiari, i quattro uomini furono mandati nella roccaforte dei ribelli a bordo di due veicoli – quindi in due su ognuno e non tre come previsto – non blindati e senza una mappa dettagliata. La prima notte si persero, e trovarono rifugio in una base dei Marines mentre il giorno successivo, attraversarono il centro della città di Falluja, si imbottigliarono nel traffico e furono circondati da decine di uomini armati, che aprirono il fuoco da dietro i veicoli.
Secondo Marc Miles, uno degli avvocati delle famiglie, il caso potrebbe creare un nuovo precedente anche se il timore è che la Blackwater possa usufruire dei favori di amici influenti tra i repubblicani visto che Erik Prince, il suo fondatore, è un donatore storico del partito, e da questo è stato ampiamente ricompensato da quando l’amministrazione Bush è al potere. E proprio Bush in una conferenza di poche settimane fa, alla domanda di regolamentare il settore dei “contractor”, avrebbe risposto prendendo in giro lo studente che l’aveva interpellato. “Guarda, domani telefono a Donald Rumsfeld e gli dico che hai sollevato una questione importante, per vedere cosa possiamo fare. E’ così che lavoro” ha risposto il presidente ridendo.
E già lui ride. Probabilmente, ne ha tutti i motivi.

[via Peacereporter]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
apr  06
28
alle 05:50
da emiliano


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento