Indonesia: la catastrofe non è naturale
Oltre ai primi 8000 abitanti, altre migliaia di indonesiani della cittadina di Sidoarjo potrebbero essere costretti ad evacuare le loro case e i luoghi di lavoro per colpa di fiumi di fango nocivo che dal sottosuolo si stanno riversando in superfice. Veri e propri corsi di liquido mefitico composti di floruro e zolfo, e formatisi a causa delle dissennate perforazioni condotte nella zona da alcune compagnie petrolifere. L’indonesiana Lapindo Brantas in testa, ma con una partecipazione rilevante dell’australiana Santo e della messicana Medco Energi Tbk, tutte impegnate nel progetto di perforazione del Banijar Paniji-1. Ora i pacifici abitanti di Sidoarjo sono costretti ad abbandonare la loro cittadina, ma soprattutto la loro unica risorsa economica rappresentata dall’allevamento di gamberetti, forse compromessa seriamente dall’incosciente politica delle compagnie.
[via Reuters]
da mstramazzo
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