I giovani italiani sono poco verdi
E’ triste ammettere che la realtà nostrana è questa, ma stando ai risulati del 1° Osservatorio Istituto Iard-Comieco i giovani italiani hanno poco dimestichezza con l’ambiente. La ricerca è stata condotta su un campione di 1000 ragazzi tra i 15 e i 24 anni e rivela una scarsa preparazione sui temi ambientali che cresce con l’evolversi del percorso scolastico. La scuola infatti, si rivela una cattiva maestra: il 28% degli intervistati ha ricevuto insegnamenti di educazione “verde” alle elementari, il 14% alle medie, solo il 2% al liceo, mentre all’università , con facoltà specifiche come ingegneria e scienze ambientali, si assiste ad una piccola inversione di tendenza (5%).
Stesso discorso per l’altra maestra dei giovani, ovvero la televisione. L’unica che si salva é Rai Tre, considerata la tv più verde (51%), mentre si fregiano della maglia nera le reti Mediaset.
Secondo la ricerca i giovani, in realtà , sono consapevoli della gravità dei problemi ambientali, ma non sono disposti a fare sacrifici in nome di essi. Per quello che riguarda i prodotti ecologici, ad esempio, pochi (16%) sono convinti di rinunciare a qualcosa in termini di qualità o prezzo, mentre ben il 60% acquista un prodotto verde solo se esso è, per lo meno, omologo a quello tradizionale. Per un approfondimento leggi l’abstract dello studio. Via Eco dalle città . Foto Flickr.
da emiliano
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di Luca il 01/1/70
La car...
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ottobre 17th, 2006 at 19:30
Bisogna avviare programmi di educazione ambientale gia alle lementari ( se non addirirttura all’asilo. Un buon modo per cambiare gli atteggiamenti degli adulti è proprio far leva sui bambini. Penso ad esempio alla raccolta differenziata e al semplice gesto di separare i rifiuti a casa.
ottobre 17th, 2006 at 20:01
Secondo me la voce “ecologia” dovrebbe esistere come materia d’insegnamento a tutti i livelli scolastici. Solo così saremmo sicuri di avere nuove generazioni consapevoli dei problemi ambientali.
Saluti
ottobre 18th, 2006 at 10:19
Il problema del pensiero verde è ke non lo si capisce a fondo se non si parla di scienze.
La carenza di un’educazione ambientale è conseguente ad una scarsa preparazione scientifica (intesa come studio di scienze naturali in genere, non certo di tecnica, ingeneria o altro).
Siccome siamo a conoscenza dell’ignoranza in campo scientifico, non ci si deve stupire se i pensieri verdi non vengono insegnati o non vengono appresi ed applicati.
Oltre a questo ovviamente c’è un problema di mancanza di modelli da seguire: finkè gli ecologisti verranno etikettati come taccagni, come pazzi furbondi nonkè sovversivi del modello consumistico, credo ke ci sarà ben poco da fare.
saluti