Quel porco di George Clooney

Non mi interesso granchè delle star di Hollywood, per cui solo oggi, quando è morto, ho scoperto che il maiale Max era il quattrozampe preferito dell’attore George Clooney: un corpulento – 130 chili – maiale arrivato alla venerabile età di 18 anni. E dunque l’unico primo piano on line di Max in compagnia del padrone risale a quando Clooney portava ancora le braghe corte. L’altra foto mostra invece la familiarità che intercorreva fra i due: proprio come se Max fosse un cane.
Può suonare strano che per Clooney Max fosse diventato un po’ parte della famiglia, come ha detto nell’intervista rilasciata in occasione della morte dell’animale: a un maiale i più sono portati a pensare solo in termini di braciole e prosciutti. Invece la vera stranezza sta nella nostra abitudine ad attribuire un’individualità senziente e sensibile – si badi: non dico una personalità – solo ai cani e ai gatti, e non agli animali da macello. Invece no. Hanno una spiccata individualità anche i tacchini: basta leggere l’articolo che la rivista Satya ha dedicato a quelli scampati dal destino di diventare arrosti e accolti in un rifugio per animali. E invece ecco come sono trattati tutti gli altri tacchini: sempre su Satya, i servizi dedicati alla tortura dell’inseminazione artificiale praticata negli allevamenti e alla comunque penosa vita nelle fattorie biologiche che, rispetto ai capannoni industriali, già rappresentano il cinque stelle del comfort.
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febbraio 4th, 2007 at 22:37
porca miseria …