Il destino nero del Gange

E’ una delle splendide foto del mese di Greenpeace. Una protesta messa in atto dagli attivisti sul simbolico ponte di Howrah, a Calcutta, che attraversa il fiume Hoogli, un importante affluente del Gange. L’obiettivo era quello di sensibilizzare le istituzioni indiane sul problema delle emissioni in atmosfera.
L’impatto dei cambiamenti climatici sui ghiacciai dell’Himalaya è infatti catastrofico e il ghiacciaio Gangotri, che rifornisce circa tre quarti delle acque del Gange, si sta ritirando alla impressionante media di 34 metri all’anno.
All’inizio questo condurrà a una maggiore disponibilità di acqua, ma con il tempo, a causa della riduzione di volume del ghiacciaio, si arriverà inevitabilmente alla situazione inversa, ovvero scarsità d’acqua. Secondo gli studiosi questo potrebbe causare in breve tempo una diminuzione del 20% nei raccolti. Un fatto drammatico per le circa 500 milioni di persone che attualmente dipendono dalle acque del Gange. Per un approfondimento leggi Greenpeace India.
da emiliano
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