E la Exxon riceve uno sconto…

Dopo aver tentato di prenderci in giro finanziando i contro-studi sul clima, dopo aver finanziato la campagna elettorale di George Bush, dopo essersi arricchita grazie ai conflitti degli ultimi anni – ottenendo l’appalto di fornitura di carburante ai mezzi militari USA impegnati in guerra – e ai prezzi raggiunti del petrolio, e infine dopo aver causato uno dei più gravi disastri ambientali della storia – vedi Exxon Valdez – la Exxon – vedi Esso – si è meritata un premio. E già , perché la Corte Federale di San Francisco ha deciso di fare uno sconto alla multinazionale, che quindi dovrà pagare solo 2,5 miliardi di dollari – invece di 4,5 miliardi – a 32 mila pescatori, nativi dell’Alaska e singoli cittadini colpiti dallo sversamento di quasi 40 milioni di litri di petrolio che nel 1989 colpì circa 2000 chilometri di costa americana.
E’ la terza volta che la cifra viene decurtata, per la gioia della Exxon, che afferma di aver fatto abbastanza per riparare al danno con i 3,5 miliardi di dollari già spesi in loco. Dall’altra però, i fatti dimostrano il contrario, visto che un recente studio ha evidenziato come le coste rimarranno irreparabilmente compromesse dal tragico incidente.
Quindi non ci resta che fare un plauso alla giustizia che trionfa e ringraziare la stampa italiana che, forse in clima natalizio, ha deciso di contribuire anch’essa con un bel regalo alla multinazionale, “dimenticandosi” completamente di parlare di questo evento. Ma forse i giornalisti vanno giustificati, tra scioperi e panettoni avranno pensato che nessuno se ne sarebbe accorto. Chissà cosa ne penseranno i 250 mila uccelli marini, le 2.800 lontre oppure le 300 foche uccise dal disastroso incidente? Per un approfondimento leggi Bbc News. Grazie a Gea per la segnalazione.
Visualizza / Lascia un commento







dicembre 29th, 2006 at 14:04
MALEDETTI !!!