Ingiustizie all’ordine del giorno
Vi avevo già parlato la settimana scorsa della triste vicenda della piccola azienda biologica Ginnasi di Ronciglione, in provincia di Viterbo, costretta a sloggiare dai suoi terreni a causa di un esproprio voluto dal comune e deciso attraverso il nuovo Piano Regolatore. L’obiettivo è costruire un centro industriale-espositivo in aperta campagna, in una zona a preminente vocazione agricola dove ben venti aziende sono state colpite dall’esproprio.
Ora sono più di due settimane che Elisabetta Ginnasi, proprietaria dell’azienda, fa lo sciopero della fame, parcheggiata con il suo camper di fronte alla sede del comune a cercare solidarietà e a raccogliere firme.
La cosa sconvolgente è l’impassibilità del comune, il silenzio della stampa e l’assurdità del progetto. Se volete ricostruire la vicenda vi consiglio di leggere quello che ho scritto per Greenplanet.
Chiunque volesse manifestare il proprio dissenso nei confronti del comune di Ronciglione può inviare una email al sindaco Giancarlo Bianchini: sindaco.ronciglione@thunder.it
da emiliano
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