Acque

Il pericolo non è solo il Mose

petrolieraNon occupava più di 18 righe di pagina 10 del Corriere della Sera edizione Veneto di ieri, ma è una di quelle notizie che dovrebbero far riflettere sulla mutevolezza delle idee dei politici, specie se filosofi come Massimo Cacciari, attuale sindaco di Venezia. Il quale, pur avendo fatto fuoco e fiamme per opporsi al Mose in nome della salvaguardia ambientale, ha tranquillamente avallato l’accordo siglato a Roma per consentire all’Eni di continuare a far funzionare le sue raffinerie e i suoi impianti di Marghera, nonchè il conseguente transito delle superpetroliere nel tratto lagunare. Vere mine galleggianti che, fino al 2035, potranno dunque navigare all’interno di uno degli ecosistemi più delicati al mondo, con il rischio di distruggere in un attimo quel che neanche il Mose riuscirebbe a fare in qualche decennio. Secondo previsioni, fra l’altro, non dispiaciute nemmeno allo stesso Cacciari. Leggi anche Mose: un progetto inutile e costoso. Foto Flickr.

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dic  06
18
alle 04:35
da mstramazzo


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