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Energia dalla pipì

pipì bambinoCito direttamente dalla fonte: “A Singapore hanno sviluppato una batteria grande come una carta di credito alimentata proprio dall’urina, un po’ schifosa, ma efficace! La batteria è composta da una struttura multilivello: uno strato di carta imbevuto di cloruro di rame chiuso a sandwich da due altri strati di magnesio e rame, il tutto sigillato da un laminato in plastica. Quando una piccola quantità di urina è fatta cadere sulla plastica, questa dà il via al processo di generazione di energia: il magnesio funge da anodo, diffondendo i propri elettroni catturati poi dal catodo che è il cloruro di rame. Una goccia di pipì basta per alimentare una batteria di 1,5 volt – come le batterie AA. Sufficienti per un orologio da polso o per una calcolatrice! Da Singapore dicono che può funzionare con un qualsiasi altro fluido umano sia esso sangue, sperma o lacrime, basta che non sia di ph neutro (PH 7)”. Leggi la notizia su National Geographic.

[via Tecnocino]

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giu  06
23
alle 02:50
da emiliano

Ultimo commento:

di il 01/1/70

ho riportato semplicemente la fonte e la fonte ha semplicemente sbagliato la traduzione

la pipì...


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3 Commenti to “Energia dalla pipì”

  1. ste dice:

    Un energia da 1.5 Volt…un po’ di fisica per favore. Il volt è la misura della tensione, l’energia si misura in Watt. E il lavoro in wattore, cioè quanto dura…

  2. Alessio Scippo dice:

    Bene! Non si deve sprecare nulla.

  3. Anonimo dice:

    ho riportato semplicemente la fonte e la fonte ha semplicemente sbagliato la traduzione

    la pipì alimenta una batteria da 1,5 volt

    essendo un progetto sperimentale le specifiche non erano chiarire

    ciao

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