Enel, il gioco dei numeri
Lo giuro, non ce l’ho con l’Enel, ma non mi piace farmi fregare dai numeri strabilianti che emergono ogni volta dai “comunicati stampa per polli” usati in genere dalle grandi aziende. Mi domando innanzitutto se giochino sull’ignoranza della gente o se si allenino più semplicemente per la tombola natalizia. Enel infatti, sbandiera megawatt e miliardi come fossero noccioline, dimenticandosi però, di portare dei necessari termini di paragone.
Avevamo gà parlato dei 4 miliardi d’investimenti in energie rinnovabili da spendere nei prossimi cinque anni e ieri l’azienda ha annunciato di aver iniziato a investire questi soldi. Grazie infatti a un contratto con la società spagnola Gamesa ha acquistato 195 aerogeneratori per una potenza complessiva di 166 MW. Saranno installati in diversi parchi eolici italiani e consentiranno di evitare l’emissione in atmosfera di 249 mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno.
Bene. Ora, però, è tempo di fare qualche doveroso raffronto.
Prendiamo come esempio la Puglia. Solo nella grande regione meridionale ci sono impianti attivi per 540 MW e altri 800 MW sono in procinto di essere approvati, ma la cosa realmente sbalorditiva è che presso l’assessorato all’ecologia della Regione sono stati presentati progetti di società private, per la realizzazione di impianti eolici in grado di produrre 3.300 MW. Questo solo per dire quanto siano poco, anzi niente, i 166 MW “sbandierati” dall’Enel.
Nel frattempo però, l’azienda ha ben altri numeri da giocare con le energie convenzionali. Il colosso energetico italiano infatti, emette in atmosfera ogni anno 46 milioni di tonnellate di anidride carbonica con le sue 11 centrali a carbone, e ha in progetto di estendere questa cifra a ben 89 milioni, grazie alla conversione a carbone di Civitavecchia e Porto Tolle, e ai piani cosiddeti di “sviluppo” per Rossano Calabro, Piombino, Ferrania, Vado Ligure, Fiumesanto e Catania.
Il senso di questa riflessione è chiaro. Fermando uno solo di questi progetti, e migliorando la pessima efficienza energetica di molte centrali, vedi Brindisi, l’Enel otterrebbe risultati molto più considerevoli. E in quel caso sì che meriterebbe il nostro plauso!
Per ora invece, non ci rimane che continuare a contare e memorizzare. Perché con i numeri, è noto, bisogna fare molta attenzione… Foto Flickr.
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febbraio 11th, 2007 at 22:10
lop
febbraio 11th, 2007 at 22:12
ciao come stai gia lo so
febbraio 11th, 2007 at 22:14
ciao come stai