Chi paga per le scelte dell’Enel?
L’Enel, che ha superato di 8 milioni di tonnellate le emissioni di anidride carbonica assegnate in base al protocollo di Kyoto ha addebitato i suoi errori sulle bollette degli utenti. Secondo Legambiente infatti, l’ente nazionale per l’energia elettrica ci ha regalato un bel 1,67 euro a megawattora da pagare: il costo per il mancato obiettivo. Un’altra prova che dimostra che quando si tratta di incassare vale la privatizzazione mentre quando c’è da pagare per errori e mancati investimenti, il costo viene distribuito “equamente” sulla collettività .
In base ai piani si dovevano ridurre le nostre emissioni del 6,5% entro il 2012 rispetto al 1990, ma fino ad oggi sono aumentate del 13% per colpa di due grandi settori: trasporti e produzione termoelettrica. Ciò nonostante vanno avanti i progetti di riconversione a carbone delle centrali di Civitavecchia e Porto Tolle e non un cenno è stato fatto almeno, sulla possibilità di migliorare l’efficienza energetica delle centrali. Tanto a pagare ci pensa Pantaleone.
da mstramazzo
Ultimo commento:
di Marco il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento








maggio 31st, 2006 at 01:17
Che lo Stato rientri in controllo della società !: se non sono dipendenti tuoi, cittadino, non li puoi licenziare! Quindi è meglio che lo siano!