Inquinamento

L’Italia del peggio

rifiuti napoliLe città italiani risultano essere le peggiori d’Europa dal punto di vista ambientale: è quanto emerge da Ecosistema Urbano Europa, il rapporto di Legambiente, dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e di Dexia Crediop. Napoli risulta essere ultima, Milano penultima e Roma quintultima mentre in testa alla classifica c’è Helsinki, con buoni risultati anche per Berlino, Barcellona e Copehaghen. Il dossier tiene in considerazione circa 20 ecoindicatori tra cui la gestione dei rifiuti, la percentuale di aree verdi, le piste ciclabili e il trasporto pubblico.
Questi gli aspetti più inquietanti: Napoli è la peggiore per ciò che riguarda il verde urbano con solo 2 metri quadrati di parchi e giardini per abitante contro i 181 di Goteborg, Milano ha spazi pedonalizzati 80 volte più piccoli di quelli di Goteborg, Napoli non ha piste ciclabili, mentre a Helsinki ce ne sono 193 metri ogni 100 abitanti. Le uniche note positive per Roma e Milano che si salvano, la prima per aver investito sul solare, la seconda per una discreta raccolta differenziata (29%), ed entrambe per avere dei buoni indicatori nel trasporto pubblico. Leggi Ecosistema Europa 2006.

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lug  06
6
alle 01:09
da emiliano

Ultimo commento:

di il 01/1/70

una delle cose che mi disturba di più in questo contesto è la mancanza di attenzione, ad esempi...


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2 Commenti to “L’Italia del peggio”

  1. Anonimo dice:

    una delle cose che mi disturba di più in questo contesto è la mancanza di attenzione, ad esempio, per le piste ciclabili

    a volte mi sono sentito rispondere che è più facile costruirne in città di medie dimensioni, ma credo che il problema non sia assolutamente questo

    Berlino è molto più estesa di Roma ma è ricoperta di piste ciclabili

    credo che si tratti di saper vedere le cose nella loro organicità cosa che manca alla maggior parte delle nostre amministrazioni spesso servite da architetti e ingegneri di partito altrettanto incapaci

    che tristezza!

  2. Deserteur dice:

    La cosa peggiore è che anche adesso i nostri amministratori perseverano negli stessi errori, continuano a fare edifici invece che verde urbano, tangenziali invece che linee tranviarie, posti auto invece che piste ciclabili. Non solo siamo già lontani dall’Europa più civile, ma ci allontaniamo ogni giorno di più, perseguendo una visione di città tutta auto e centri commerciali che sarà presto superata dagli eventi. E’ questo a lasciare sconfortati, il fatto che non siamo capaci di imparare da coloro che sono più illuminati di noi.

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