E’ colpa del clima
Secondo il dossier presentato dal World Meteorological Organization (WMO), con qualche settimana di anticipo rispetto al meteo-day fissato per il 23 marzo, circa il 90% delle catastrofi naturali dipendono dai guasti al clima e alle condizioni atmosferiche e idrologiche. Il nostro pianeta infatti è sempre più afflitto da questi problemi che tra il 1992 e il 2001 hanno provocato oltre 622 mila morti e hanno coinvolto oltre due miliardi di persone per una perdita economica stimata intorno ai 446 miliardi di dollari. Proprio per questo motivo, grazie alle anticipazioni rilasciate dal Segretario generale del WMO, Michel Jarraud, il tema del meteo-day di quest’anno sarà la prevenzione e la mitigazione dei disastri naturali. Nella triste classifica compilata dall’organizzazione internazionale le inondazioni sono al primo posto dei disastri naturali con il 37% dei casi seguite dalle tempeste di vento (28%), dai terremoti (8%), dagli smottamenti (6%) e infine dalle temperature estreme (5%) e dagli incendi alle foreste. Nel rapporto si legge che ‘nessun Paese al mondo è esente da questi fenomeni’ e che a essere colpiti sono soprattutto i Paesi in Via di Sviluppo ’sempre più vulnerabili anche da un punto di vista sociale ed economico’. Un esempio per tutti la prolungata siccità nel Corno d’Africa.
[via Ansa]
da emiliano
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