Energie

Le rinnovabili nei comuni italiani

eolicoSelva di Val Gardena, Cirigliano, Calto e Lagundo, Varese Ligure, Corteno Golgi, Brunico e Strongoli: sono tutti paesi che hanno deciso di alimentarsi con energia al 100% rinnovabile. E sono solo una parte di una lunga lista composta da 400 comuni che hanno risposto al questionario che Legambiente ha inviato agli oltre 8000 della penisola italiana e che ha permesso di ottenere una perfetta mappatura del territorio nazionale. Perciò nonostante le evidenti carenze nella politica energetica del nostro governo in numerosi comuni gli obiettivi di Kyoto sono già una realtà.

Sono molti infatti quelli che hanno raggiunto e superato il target di 264 mq di pannelli solari ogni 1000 abitanti fissato dalla UE per la diffusione del solare termico entro il 2010. Un esempio su tutti è Selva di Val Gardena (BZ) dove si è raggiunto il tetto di 792,4 mq ogni mille abitanti mentre per quello che riguarda gli edifici comunali è in testa Roma con 930 mq, destinati a crescere grazie alla nuova delibera comunale. Per ciò che concerne le biomasse primeggia Brunico (BZ) dove un impianto che utilizza legno e biomasse permette di riscaldare l’80% delle abitazioni della città e a fine 2006 raggiungerà quota 95%. Diverso il discorso regionale per l’eolico che vede la maggiore diffusione nel Mezzogiorno anche se un esempio delle potenzialità del suo utilizzo è quello del Comune di Varese Ligure (SP), dove si è riusciti a realizzare in poco tempo un risultato straordinario: quello di coprire l’intero fabbisogno energetico con le fonti rinnovabili. In ultimo, ma non certo per importanza, il fotovoltaico che vede anche in questo caso i piccoli comuni raggiungere i risultati migliori: con 200 kW di impianti fotovoltaici installati per meno di 500 abitanti è infatti Cirigliano in provincia di Matera il comune più solare d’Italia. ‘I Comuni svolgono un ruolo fondamentale per cambiare direzione di marcia nelle politiche energetiche’ ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente ‘occorre però creare le condizioni per lo sviluppo locale delle fonti rinnovabili, per arrivare a una progressiva autonomia energetica di territori sempre più ampi che possano così interscambiare elettricità in rete’.

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feb  06
16
alle 08:01
da emiliano

Ultimo commento:

di Oscar il 01/1/70

Magari si potessro utilizzare su tutto il territorio!


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3 Commenti to “Le rinnovabili nei comuni italiani”

  1. multi-04/07/06 dice:

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  2. multi-04/07/06 dice:

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  3. Oscar dice:

    Magari si potessro utilizzare su tutto il territorio!

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